Visualizzazione post con etichetta Madonna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Madonna. Mostra tutti i post

domenica 8 giugno 2025

Nebel

 

Ascoltavo il silenzio delle nebbie autunnali e il coro degli angeli. Intorno a me, odore di foglie spente e luci di mistero. L'acqua di una malinconica sorgente, mentre scorreva, raccontava una storia lontana al cielo. Vicino a una vecchia quercia, i resti di una maestà in rovina. Gli occhi tristi e il dolce sorriso di una Madonna m'invitavano a una preghiera. Sull'erba opaca cadeva lenta una foglia screziata, leggera come le ali di una farfalla, e un soffio di vento mi sussurrava il tuo nome. Attendevo la tua voce e gridavo: "Non andare via!". 

domenica 10 dicembre 2023

Buon Natale

Nel borgo montano, che fu il regno della mia infanzia solitaria, da tempo non ci sono più voci. I sentieri che portano lassù sono in rovina. Arbusti e tronchi caduti hanno ostruito il cammino. Nella piccola Maestà, il sorriso triste di una Madonna. Foglie dal colore del pianto, portate dal vento, le fanno compagnia. 

Ma, nella notte di Natale, dal cielo scende un angelo celeste e le porta un fiore, e il sorriso si accende di luce divina. Gli ospiti delle tane le regalano una culla di verde muschio, e di erbe secche profumate. San Francesco porterà il bambino. Dalla fontana, che da sempre piange, si ode una dolce melodia. Buon Natale al mio indimenticato borgo montano senza voce. Buon Natale ai miei pazienti lettori e a chi soffre. 

domenica 2 aprile 2023

L'eterna nostalgia

 

Ripercorrevo quei sentieri che avevo tanto amato. Una nebbia azzurra aveva steso un velo sui nostri boschi, che sembravano dipinti da Turner. Le mie mani profumavano di rose selvatiche ed erano macchiate di more come allora. Sedevo di fronte a quella Maestà di pietre montane, dove un tempo mi aspettavi, e la Madonna ci donava un sorriso. Ricordi? La chiamavo Madonna dei boscaioli, che la costruirono per non sentirsi soli. Lì era rimasta la tua ombra, che mi regalava il silenzio di antiche memorie. 

Oggi ho portato una rosa canina a quel dolce volto. Per un attimo, mi è apparsa l'Annunciazione di Lippi e, nella tua ombra, la luce di un'eterna nostalgia, mentre il volo di una grande falena sfiorava la mia spalla. 

domenica 1 maggio 2022

Tutti gli anni

 

Una nube azzurra baciava l'orizzonte. Nei miei boschi, le penombre erano piccole maestà, e tra gli sprazzi di luce il volto della Madonna. Un timido vento giocava con il fitto fogliame, e nell'aria una musica celeste, e la mia mente vagava lontana. Rivedevo quella bambina che, sotto le palme, guardava la luce malinconica della luna, e nell'oscurità gli occhi di Aisha. 

La mia casa vuota è senza voci, la porta è spalancata, le finestre sono aperte e i vetri sono rotti. Sotto il tetto c'è un nido, e tutti gli anni una coppia di rondini torna a primavera.

domenica 19 dicembre 2021

Antichi sentieri

 

Da tempo quella casa è chiusa sotto l'ombra di un monte. E io cammino tra boschi e antichi sentieri, per udire la tua voce e i passi di un tempo. Questi luoghi sono il mio piccolo universo e la mia patria. Qui vivono gli dèi, e il buio mondo degli uomini è lontano. Sulle rive dei fossi pregano le margherite e gli angeli ascoltano. Il tuo sguardo solitario vive in una limpida sorgente dove cadono petali celesti. I rigagnoli bagnano erbe di menta, lavanda e verbena, e verdi foglie che profumano di limoni. 

Gigli bianchi guardano il cielo e cercano la luce e il sorriso della Madonna. Tra il fogliame degli alberi, la ninna-nanna di Brahms, e nella luce mossa dal vento gli occhi tristi di una nobile signora. 

Forse mi cercavano.

domenica 9 febbraio 2020

Il vento

Dove inizia il sentiero tortuoso che sale tra quelle coste, c'è una maestà e, sul suo tetto, una croce di ferro che cerca l'azzurro del cielo. Prima di salire, osservo il volto della Madonna. Sussurro una preghiera, e lo sguardo della Vergine sembra dirmi: continua il cammino.
Rassicurato, vado lassù per ritrovare la luce di quegli occhi che il vento ha portato da un silenzioso deserto, per farmi rivivere quel sogno di tanto tempo fa. Ora quella luce illumina una sorgente, che scorre tra erbe profumate e gigli montani. Vento, non tornare a riprendere quella luce. Rimani là, in quel muto deserto. Ti prego, lasciami quel ricordo.
A Casa del Monte, in una fontana, sono cadute lacrime di un angelo.

domenica 10 luglio 2011

Terra perduta

Un piccolo borgo: case di sasso, un prato. Fiori di campo nella maestà, e il quadro di una Madonna dagli occhi benevoli. Nel giorno, rumore di birocci trainati da animali stanchi e rassegnati. Bambini che correvano nell'aia, mentre i contadini lavoravano sotto il sole senza lamentarsi.

Di sera, seduti su tronchi di quercia, tutti cantavano. Poi arrivava la buona notte. Alle porte nessun catenaccio. Che ne sarà di quel bambino, seduto in un angolo del portico, sempre in compagnia d'un gattino bianco e nero? Le scure creste segnavano i confini di questo piccolo mondo, al di fuori del quale tutto era estraneo.

Io sono uno dei pochi a saper ricordare.

(L'immagine è tratta da: http://www.montagna.tv/cms/wp-content/gallery/osteria-della-tensa/Il%20borgo.jpg)