Visualizzazione post con etichetta lacrime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lacrime. Mostra tutti i post

domenica 8 febbraio 2026

Sto scrivendo

Sto scrivendo una poesia dedicata a te, con parole di silenzi, ma su un foglio bianco cadono lacrime come il canto di un poeta dimenticato, e sul palmo della mia mano riposa una falena. Vorrei tornare nel sentiero sopra il lago che porta al maniero. Poi, prenderci per mano come un tempo, scendere e sederci sulla riva del Lemano, dove un cigno ci aspettava. Rammenti? Tra i rami penduli dei salici, accarezzati dalle acque ci specchiavamo e, dal cielo, scendevano note di Chopin. Non ho il coraggio di chiedertelo, ma se vuoi scrivi il tuo nome sul foglio bianco, che darà luce alla mia solitudine. 

Quando il tramonto posa l'ultimo sguardo sul maniero, scende qualche lacrima accanto ai cipressi. Sei tu che stai piangendo? Nel silenzio, l'eco di una preghiera. Cosa stai chiedendo? Una nebbia color madreperla sfiora l'orizzonte di sogni. 

domenica 22 giugno 2025

Notte fonda

Sono solo su un crinale invaso dalla nebbia, e ascolto la triste melodia del silenzio. Cerco la mano di un angelo lontano, ma l'orizzonte è spento. Intorno a me, luci e ombre, e sulle pietre sono incise lacrime che il tempo non può cancellare - e tu per sempre perduta. Perché non guardi la stella solitaria che ci fu compagna nel deserto misterioso? Non ti accorgi che mi sta cercando e piange? Asciugale le lacrime e sotto voce pronuncia un nome: Antonio!

domenica 25 maggio 2025

Lacrime di cristallo

Le lacrime di Aisha sono cristalli che riposano sulla sabbia del deserto. Hanno ombre di una dolce malinconia e cercano un sogno antico. Solo il vento conosce la nostra storia. Quando passa, si ferma, ascolta e commosso se ne va. 

La stella solitaria e amica che ci ascoltava si è spenta. È rimasta la luce del pianto, la voce di una ferita e lo sguardo triste di un angelo bruno. Il tramonto mi ha preso per mano e accompagna la notte, mentre cerco le parole che volevo dirvi. 

domenica 27 aprile 2025

Sogno di primavera

La memoria regala pallidi raggi di luce alla mia vecchiaia e silenzi di parole e visioni che tornano. Aisha! Quel giorno che mi obbligarono a perderti per sempre, lo sguardo dei tuoi occhi neri oscurò l'azzurro del cielo, e le tue lacrime furono petali di rosa che cadevano sulla sabbia. 

Ora, come un esiliato, cerco quell'antico sogno tra le ombre azzurre delle roselline di bosco, e mi è compagna la nostalgia del deserto. 

domenica 2 febbraio 2025

Un lontano ricordo

 

Sono un vecchio solo e un po' bambino, che vive di un lontano ricordo vissuto da straniero, in una terra senza echi, dove la luna sparge i suoi raggi. Da quando ti ho perduta, ho trovato rifugio nella solitudine e quindi non esisto. 

Sul volto porto il colore della tristezza, e gli occhi cercano il tuo sguardo, mentre racconto di te al silenzio. Aisha! Perché quando piango sento le tue lacrime? Dimmi se è vero. 

domenica 22 settembre 2024

Terra silenziosa

La luce delle mie lacrime accompagna lo scorrere dei tuoi giorni. Nei momenti di malinconia ti appare il mio volto sotto cieli lontani. Rivedi quella terra silenziosa dove un giorno ci siamo persi per sempre. Solo il deserto conosce la nostra storia, e di notte la racconta alle stelle che scendono per ascoltarla.

All'alba, quando il cielo le rapisce, le stelle piangono. Amparo! Perché, da quando sei tornata in Andalusia, i gitani come te raccontano di noi?

domenica 21 luglio 2024

Visione

È una visione che non si spegne, un lontano passato che non vuol morire. Sopra di noi, lo sguardo delle stelle, la luce discreta della luna e il misterioso silenzio del deserto. 

I tuoi occhi avevano lo sguardo triste di un'icona e, tra la braccia, tenevi la bambina, che assomigliava a un angelo bruno. Sulla nera sabbia erano rimasti cristalli di lacrime.

domenica 26 novembre 2023

La mia poesia

Aisha! La terra è un oceano di lacrime, dove camminano uomini soli. Le nostre ombre sono rimaste nel silenzioso deserto. Il vento, che non dimentica, quando passa si ferma, le accarezza e talvolta piange. 

Lassù, dove trovavo pace, gli dèi sono fuggiti e, di notte, non cantano più gli usignoli. Anche il vento, che mi portava il tuo ricordo, tace e gioca con le foglie secche. Di me, hai fatto un poeta. Tu, dal cielo, ascolti la mia poesia e mi accompagni alla luce di un tramonto azzurro. 

domenica 14 novembre 2021

Dalla cattedrale del cielo

 

Nel borgo muto la nebbia del tardo autunno riposava e sognava. In quel che fu un giardino, era rimasta una rosa cosparsa da lacrime di brina. Dal cielo venivano le parole dei silenzi e onde di malinconie. Una sorgente raccontava la storia di un paese lontano e di sogni sepolti in una duna. Tra le nere foschie delle alture, la tua voce, e in una fugace visione accarezzavo il tuo volto. La perenne tristezza si colorava di ricordi dorati. Dalla cattedrale del cielo, echi del tuo violoncello. 

domenica 21 marzo 2021

Lacrime di stelle

 

Nel buio dell'immensa notte, si era addormentato il deserto. Le stelle, attente e curiose, ascoltavano i silenzi di uomini venuti da lontano. Erano silenzi che cercavano e parlavano di sogni ormai spenti, macchiati dai colori di tristezze e malinconie. La melodia di un'antica canzone raccontava cose lontane e ricordava ombre fuggite, e le stelle si avvicinavano timidamente. Al mattino, sulla sabbia, erano rimasti lacrime di stelle e profumo di cielo. Al sole rimaneva l'ingrato compito di cancellare quelle lacrime. 

domenica 20 settembre 2020

Le foglie morte

 

Ottobre sognava e giocava con le foglie dorate, e i miei occhi cercavano la tua luce. Nulla era cambiato lassù.  Solo il cipresso, che faceva ombra alla fontana, non c'è più. Al suo posto era cresciuto un giglio, e io continuavo a cercare la tua luce. Dal cielo erano cadute lacrime sulle tue foglie morte, colorandole di malinconia e di riflessi di lontani ricordi. Lo sai che ho paura delle tue foglie morte. Ma eri tu che avevi pianto? Quando la luna riposerà tra le ombre dei sentieri, dove dormono i fiori, cercherò la tua luce. All'alba regalerò l'immensa tristezza all'ultima stella. 

domenica 15 settembre 2019

Casa del Monte

Lassù, sui pendii e nei boschi di Casa del Monte, la nebbia d'autunno riposa sui tronchi muti e spogli, e lontano dormono i monti, ombre nere. Sulla nuda terra tappeti di foglie morte, in balia dei venti, non hanno più lacrime. Scivola silenziosa tra giunchi, pallidi muschi ed erbe giallognole un'acqua chiara. In quel luogo sono rimasti soltanto due vecchi custodi della memoria. Raccontano che, di notte, una nebbia macchiata da un'ombra d'amore si ferma tra i giunchi per ascoltare il pianto di un bambino, e una nenia triste e sognante di una gitana. Forse è una leggenda, ma quei vecchi saggi giurano che sia vera.

martedì 22 maggio 2018

Non tornare

Non tornare lassù. Non c'è più nessuno ad aspettarti.
Non tornare lassù. Sui sentieri non volano più le falene.
Non tornare lassù. Ci sono soltanto nebbia e lacrime.
Non tornare lassù. Le ombre riposano su piante di alloro.
Non tornare lassù. Disturberesti l'agonia di un poeta.

martedì 15 agosto 2017

Le nuvole

Questo  è  un  luogo  rimasto  solo, orfano. Profuma  di  nostalgia. Di  giorno  ascolta  e  aspetta. Nel  silenzio  della  notte  piange  assieme  all'eco  delle  lacrime  che  porta  il  vento. Ma  quando  il  cielo  si  fa  grigio, scorrono  nuvole  che  trasportano  ombre  lontane: solo  allora  la  mia  terra  sorride.

domenica 26 marzo 2017

Tra le stelle

Cadevano  leggere  come  lacrime  le  foglie  gelate, nella  selva  d'autunno, e  la  tua  ombra  mi  cercava. La  notte  era  chiara, chiara  e  azzurra  quando  sostavo  di  fronte  a  quella  cappella  solitaria, vicina  al  bivio  che  indicava  il  cammino. C'era  un  vaso  spezzato, e  fiori  sparsi  anneriti  dal  tempo. Gli  occhi  dell'icona  erano  malinconici  e  lo  sguardo  pensieroso  vagava  altrove. Il  vento, prima  di  addormentarsi, sussurava  parole  che  non  ricordo. Tra  le  stelle  camminava  una  Madonna.

domenica 5 marzo 2017

I cipressi

I  cipressi  ascoltano  parole  e  versano  lacrime. Di  notte  scendono  gli  angeli  per  consegnarle  alle  stelle. Quando  giungono  le  fitte  nebbie  del  mesto  autunno, i  cipressi  rimangono  muti  per  udire  le  voci  delle  ombre  e  l'eco  delle  lacrime.

domenica 9 ottobre 2016

Nuvola d'autunno

Tu  vivi  nascosta  in  quel  maniero  solitario. Ma,  durante  l'autunno, regali  il  tuo  volto  a  una  nuvola  che  lo  porterà  nella  luce  del  sud. Si  fermerà  a  raccogliere  la  mia  ombra  e  le  lacrime  di  quel  mite, lontano  e  malinconico  autunno. E  te  le  riporterà.