Ti prego, non disturbare quel vecchio che, seduto nella radura, guarda l'azzurro del cielo e piange. Ascolta silenzi che tu non potrai mai comprendere. Non ti accorgi che le sue lacrime, mentre cadono sull'erba verde, sono note di Chopin? Quando tornerà a casa non sarà più solo. Terrà per mano un angelo di nome Aisha.
domenica 4 ottobre 2026
domenica 19 gennaio 2025
L'ombra nera
L'ultimo raggio di sole del tramonto è rimasto su un cipresso, che cattura l'immagine di colei che non c'è più. Da una rosa invisibile, cade una lacrima di Chopin su una foglia morta, che il vento ha dimenticato.
Sta morendo il tramonto e il cipresso è una lunga ombra nera.
domenica 17 novembre 2024
Ma di notte
Gli angeli ti rapirono quando, nel deserto, ascoltavamo i racconti e le leggende delle stelle, e la luna, curiosa, ci guardava.
Ora vivo solo in una città piatta, dove il sole offusca le menti e le nebbie autunnali tolgono ossigeno. Aisha! Ho i capelli radi color argento e, nel volto, s'intravedono le luci opache dei tanti autunni. Ma, di sera, le note dei Notturni di Chopin mi prendono per mano e mi portano da te in Paradiso, e ti vedo bella come allora.
domenica 14 maggio 2023
Il vecchio sentiero
Solo e malinconico, camminavo lungo quel caro, vecchio sentiero, che portava nel mio piccolo mondo, per cercare le tue tracce. Qua e là, qualche pietra chiazzata di muschio, e, nelle disordinate siepi, corone di more. I fiori, per alleggerirmi il dolore, mi regalavano un sorriso. Nelle ombre della macchia, sfumature di ricordi, l'eco di una rosa e il tuo profumo. Nel cielo, il volo di un angelo e lo sguardo dei tuoi occhi neri.
La mite luce del tramonto mi parlerà di te. Nel silenzio della notte, ascolterò un notturno di Chopin.
domenica 24 aprile 2022
Una voce lontana
Camminavo in silenzio, meditando, nel folto dei boschi che tanto amavo, e mi sentivo come uno straniero. Vicino a me, ombre di vecchiaia e luci di solitudine. Le querce, figlie dei monti, mi sussurravano parole antiche, e piccoli fiori ascoltavano. Nella quiete, la melodia di una sorgente, e l'odore di muschi sfiorati da una placida luce. Raggi di sole sulle ombre creavano la tua immagine, colorandola di nostalgia. Da un vento amico, un preludio di Chopin, e una voce lontana mi chiamava.
Ricordi quando sotto la luna, nel deserto, ti raccontavo del mio piccolo borgo lontano, nascosto tra i verdi pendii del dolce appennino? Di notte, le ombre si spengono, e ti sogno assieme a una bambina che ti sorride e cerca la mia mano.
domenica 12 novembre 2017
Su quei sassi
Prima che sorga il sole torna in cielo, e l'accompagna un notturno di Chopin.
sabato 26 novembre 2011
Con gli angeli
La tua musica non è terrena, sale verso il cielo portando dolce tristezza, sogno e bellezza. Quando inondavi di note le pagine del pentagramma, addolcivi la tua fragile esistenza.Te ne andasti presto, regalando il tuo cuore all'amata Polonia. Ma la tua anima è lassù, in compagnia degli angeli.
(L'immagine è tratta da: http://celeste.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/9886/spartito_chopin_notturno_opera_15_nr_3_2.gif)
domenica 30 ottobre 2011
Era d'ottobre
Scendeva dal sentiero che dal castello conduce dritto al lago: era un pomeriggio del mese di ottobre. Un timido sole l'accompagnava: era un funereo giorno d'ottobre. Dalle montagne scendeva un'aria strana, lenta e profumata; assomigliava al sospiro del cielo: era d'ottobre.Giunse sulla riva e guardò l'orizzonte. Era un triste giorno d'ottobre. Il volto s'inondò di lacrime, ma erano un pentagramma di musica lontana, un ricordo del mese di ottobre. Lentamente si lasciò scivolare nelle acque malinconiche. Era d'ottobre, e i salici guardavano.
Nelle notti di ottobre un vento misterioso increspa le acque che, insieme alle stelle, ascoltano i notturni di Chopin. In una pianura desolata c'è chi attende l'eco nelle notti d'autunno.





