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domenica 25 ottobre 2020

Quel sentiero

Eri esile. Il tuo corpo profumava di cielo, e le ombre cercavano il tuo sorriso. Avevi il pallore delle roselline bianche nascoste nei raggiai della selva. Oggi ripercorro quel sentiero che aspetta le parole del vento. Il ricordo cerca la solitudine, e ama il silenzio. In lontananza, tra erbe, edere e gigli, per te piange una sorgente. Nel buio di un fosso sono rimaste alcune tue foglie. Ora danno luce a quel ricordo che sta morendo di una lenta agonia. 
Le roselline bianche, nascoste nella selva, te le porteranno gli angeli. 

 

domenica 1 ottobre 2017

In cielo

Vivi  in  cielo  assieme  agli  angeli, e  li  allieti  con  il  tuo  violoncello. È  un  luogo  dove  gli  uomini  di  questi  tempi  non  possono  più  entrare. A  primavera, di  notte  scendi  su  quella  radura  incantata, nascosta  tra  la  selva, raccogli  le  timide  roselline  selvatiche  e  le  porti  in  cielo. Sono  le  preferite  da  Dio.

domenica 21 giugno 2015

Il gatto

Vecchio  e  stanco, sedevo  nel  portico  su  una  sedia  bassa  e  traballante. Ogni  tanto, le  roselline  rampicanti  perdevano  petali  e  i  ricordi  mi  guardavano. Il  sole  abbandonava  l'orizzonte,  mentre  qualche  stella  si  era  già  accesa. Dalla  boscaglia  si  udiva  il  canto  delle  felci, mentre  gli  gnomi  si  preparavano  per  la  notte.
Con  passi  lenti  e  pesanti, entravo  nella  mia  camera. Ma  tu  vivevi  sotto  cieli  lontani  e  non  sentivi  quel  lento  camminare. Intanto, il  mio  amico  gatto  si  adagiava  vicino  a  me, guardandomi  di  nascosto  con  occhi  tristi.

domenica 29 marzo 2015

Il campanile

Era  maggio. Quel  giorno, ti  accompagnavano  assieme  al  lungo  e  lento  tocco  di  una  campana, e  io  non  volevo  esserci. Fuggivo  lassù, sul  nostro  sentiero, mentre  i  fiori  solitari  e  senza  nome  guardavano  il  cielo  e  i  petali  erano  bagnati  di  lacrime.
Sui  nostri  boschi  celesti  il  sole  si  addormentava, sulle  creste  il  vento  riposava  e  la  campana  taceva. Raggiungevo  la  piccola  radura, il  nostro  regno. Stranamente  erano  cresciute  roselline  selvatiche, timide  e  fragili. Dalla  selva, la  luce  profonda  dei  tuoi  occhi  mi  fissava, e  il  dolce, felice  sorriso  mi  faceva  capire  che  eri  per  sempre  quassù.

sabato 12 marzo 2011

A primavera

Quelle roselline selvatiche e schive s'incontrano tra i rovi spinosi di un minuscolo sentiero, che termina dove il cielo te lo senti addosso. A primavera mi aspettavano sempre. Ora un vento docile e attento le scuote e le porta in prati verdi punteggiati da fiori gialli. Raccontano che, di notte, da una stella più luminosa, scende un angelo e raccoglie quei petali.

(L'immagine è tratta da: http://fotografie.enzorosso.com/fiori/i_rose/rosa_05.jpg)