Visualizzazione post con etichetta amico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amico. Mostra tutti i post

domenica 2 agosto 2026

L'amico

Non tutti sanno che anch'io, da bambino, ho avuto un amico. Era un gattino bianco e nero. Un giorno, mentre lo cercavo, lo trovai morto tra le foglie che il vento aveva ammassato accanto alla Maestà, sotto lo sguardo amorevole della Madonna. Lo presi e lo seppellii nel vicino castagneto. 

I pochi vecchi rimasti nel silenzioso borgo raccontano che, in autunno, quando raccolgono le castagne, si sente il miagolio di un gattino.

domenica 22 marzo 2026

Non cercatemi

Non cercatemi, dimenticate il mio nome, non voglio, non pretendo nulla dal genere umano. Vivo in un piccolo spazio azzurro e invisibile al mondo, con la mia anima e lo sguardo amorevole del cielo. Appartengo al silenzio e ascolto la melodia del vento del deserto, che mi porta l'eco della voce di Aisha, fonte di luce che rinnova un perenne ricordo. 

Ho avuto un amico solo per un giorno, ed era un mendicante. Sorrideva e, con garbo, rifiutava l'elemosina. Stringendomi forte una mano, mi baciava come un fratello sconosciuto, e il sole era ancora alto. Quello stesso giorno moriva al tramonto su un colle della Città Eterna, e piangevano solo gli angeli. 

domenica 2 luglio 2023

La visione

 

Lo sguardo amico di quella stella solitaria che brillava solo per noi si era spento, e mi mancava la tua luce. Ora ti cerco fra le ultime sfumature dei tramonti e piango. Giorni fa, solo e triste, sedevo in un angolo buio di una cattedrale gotica. Dalle alte vetrate, colorate di luce divina, il sorriso di Aisha. Finalmente sapevo che gli angeli l'avevano rapita.

domenica 12 dicembre 2021

L'amico

 

Ho un vero amico. È un francese conosciuto tanti anni fa in un luogo senza nome, lambito dal deserto. Da tempo vive nelle foreste della Garfagnana, ospite di folletti, fate, gnomi, e dai silenziosi abitanti delle tane. Tutti gli anni mi aspetta per trascorrere insieme la santa notte di Natale. 

La sua casa è costruita con tronchi di legno, feriti dalle tempeste, e vicino scorre una melodiosa sorgente. È un luogo amato anche da San Francesco, e come sempre, a mezzanotte, scende dal cielo e depone il divino Bambino in quella dimora di tronchi feriti, dove è stata preparata la culla per il Salvatore, ornata di selvaggio muschio ed edere dal verde intenso. 

Nella foresta inni di gioia, e nelle tane scorrono gli echi. Salutandomi ed emozionato, l'amico mi dice: "L'anno prossimo San Francesco, insieme al celeste Bambino, porterà anche Aisha col suo violoncello.

domenica 1 dicembre 2019

Il segreto

Voglio svelare un segreto. È un segreto che appartiene al cielo e agli angeli. Hanno deciso che, a Natale, il Salvatore apparirà in una capanna nelle foreste della Garfagnana, un tempo dimora degli gnomi. San Francesco è già sceso, e, con l'aiuto dei lupi e dei laboriosi ospiti delle tane, preparano la culla per il Bambino Divino. Vorrei chiedere a un vecchio amico eremita, che viveva lassù, perché dal cielo hanno scelto quel luogo. Purtroppo l'amico eremita se n'è andato per sempre.
Adesso chiedo a chi mi legge la risposta.

domenica 2 dicembre 2018

L'eremita

Si avvicina il Santo Natale. Le strade e i viali della città sono illuminati come non mai. Dai negozi sfavillanti di luci, esce gente con pacchetti colorati. Nelle chiese è silenzio, mentre Gesù bambino aspetta. Perché nessuno guarda il cielo? Le stelle ci sono ancora, e cercano i nostri occhi.

Sono amico di un eremita. Un tempo, fummo compagni in un lontano deserto. Ora si è ritirato lassù, nelle mie montagne, in un verde rifugio. Ma ormai non posso più andarlo a trovare: ho le gambe stanche.
L'ultima volta che ci incontrammo, mi parlò della notte di Natale trascorsa insieme ai compagni in quel mare di sabbia. Là, le stelle erano talmente vicine che si poteva scorgere Gesù bambino.
Ora penso che a Natale, da quel rifugio sulle montagne lui potrà vedere le stelle vicine come allora. In quella magica notte, vorrei che si ricordasse di me, confuso tra le luci della città.

venerdì 22 giugno 2012

Ritorno al mare



Un  amico  se  n'è  andato  per  sempre  in  un  giorno  caldissimo  e  afoso. La  macchina  lenta  ha  attraversato  il  viale  per  raggiungere  la  cappella, dove  si  è  celebrato  il  rito. I  pioppi  erano  muti: ascoltavano  il  dolore  di  chi  gli  ha  voluto  bene.

Non  temere: il  mare  ti  donerà  di  nuovo  la  vita. È  calma  piatta. Sottili  fasci  di  luce  ti  prenderanno  per  mano. Hai  abbandonato  questa  sponda, e  ora  appartieni  al  vento  e  a  un'invisibile  vela.

sabato 16 luglio 2011

Il fiore azzurro

Sono solo, seduto sulla riva di quel lago lontano e nascosto da vecchi abeti, che riconoscono l'amico d'un tempo e che, come me, fingono di aspettare chi non passerà più.
Mi alzo e cammino nel fitto delle abetaie, mentre ogni tanto rampicanti d'un verde cupo mi sfiorano le braccia.
D'improvviso un fiore solitario, con corolle di un azzurro intenso, mi ricorda due occhi. Il lungo viaggio non è stato vano.

sabato 15 gennaio 2011

In deserti sconfinati

Ogni tanto ricordo quel bambino dai grandi occhi neri, sempre solo e con lo sguardo sognante. Un giorno, avvicinandomi, gli domandai con garbo se gradisse un giocattolo, ma rispose di no. Poi prese forte la mia mano e, in silenzio, mi condusse nel suo regno: la selva.
Gli ospiti di quei luoghi magici gli vennero incontro, cuccioli di lupo scondinzolanti lo accompagnarono alla tana, con grande gioia di mamma lupa. Compresi che era in ottima compagnia. Così me ne andai provando vergogna.

Molti anni dopo, parlando di quell'episodio con un amico, mi raccontò che quel bambino, divenuto uomo, marciava e combatteva senza sapere perché in deserti sconfinati. Di notte, quando il vento e la sabbia scuotevano la tenda sognava le edere aggrappate alle antiche querce e gli amici della boscaglia; poi un'ombra di donna, forse di una madre che l'ha sempre cercato senza mai trovarlo. E il volto di una fanciulla, vista una sola volta a una messa, con gli occhi tristi di chi non spera più.