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domenica 13 settembre 2026

Nei borghi abbandonati

Queste poche righe sono dedicate ai vecchi montanari come me, che vogliono riascoltare antichi rumori e le parole dei silenzi, rimaste nei borghi da tempo abbandonati sulle alture del nostro appennino tosco-emiliano. Per raggiungerli, bisogna salire su sentieri non più battuti e ormai invasi da fitta vegetazione. Camminate adagio: una volta giunti lassù, vi attende un cielo azzurro. Chiudete gli occhi e dalle mura diroccate arriveranno echi lontani. Vedrete bambini correre nell'aia, e mamme che cercano di cuocere il pane nel forno in rovina, e ombre di uomini stanchi e felici che conducono gli animali ad abbeverarsi alla fontana, e un gatto che si avvicina per cercare una carezza. 

Vi accorgerete che i sogni sono rimasti lassù. Prima di ritornare, fermatevi davanti alla Maestà. Il sorriso triste della Madonna si illuminerà e sarà lei a raccontarlo agli angeli. Quando sarete di nuovo in città, non dite nulla a nessuno. Riderebbero di noi. 

domenica 7 aprile 2019

I bambini

Solo i bambini abbandonati dalle mamme hanno il diritto di piangere.

domenica 10 luglio 2011

Terra perduta

Un piccolo borgo: case di sasso, un prato. Fiori di campo nella maestà, e il quadro di una Madonna dagli occhi benevoli. Nel giorno, rumore di birocci trainati da animali stanchi e rassegnati. Bambini che correvano nell'aia, mentre i contadini lavoravano sotto il sole senza lamentarsi.

Di sera, seduti su tronchi di quercia, tutti cantavano. Poi arrivava la buona notte. Alle porte nessun catenaccio. Che ne sarà di quel bambino, seduto in un angolo del portico, sempre in compagnia d'un gattino bianco e nero? Le scure creste segnavano i confini di questo piccolo mondo, al di fuori del quale tutto era estraneo.

Io sono uno dei pochi a saper ricordare.

(L'immagine è tratta da: http://www.montagna.tv/cms/wp-content/gallery/osteria-della-tensa/Il%20borgo.jpg)

sabato 2 luglio 2011

La luna e la collina

Molte volte siamo saliti su quella collina. Il vento ci accarezzava il viso, e si trastullava con i tuoi capelli, e al ritorno giocavamo come bambini: ci lasciavamo scivolare tra verdi erbe tenendoci per mano, e il cielo sorrideva. Questa notte ho aperto la finestra, e con la testa bianca ho contemplato la collina. La luna è piena e chiara, conosce i nostri segreti. Quando le ho chiesto: "Dove sei?", non mi ha risposto. Ma, dai suoi occhi spalancati, ho visto torrenti di pianto.

(L'immagine è tratta da: http://www.meteopassione.com/forum/files/posted_images/user_409_f1.jpg)