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domenica 24 maggio 2026

Il discorso interrotto

Vigneti che dipingono le colline ondulate delle Langhe, e stretti sentieri di fragile terra. Tra i filari, il respiro del cielo abbraccia una lieve foschia. Di notte, la luna si avvicina furtiva tra le cascine addormentate. Cattura sogni e ricordi di gente e poeti che tanto amarono queste colline. Poi se ne va, e piange di nascosto insieme agli angeli. Oggi, un dolce velo di malinconia dà luce al mio volto, segnato da numerosi autunni, e ritorno bambino. 

Rivedo la cascina dove viveva mio nonno e, nel pendio, le vigne. Di sera, nella piccola stanza che profumava di verderame, accendeva lo stoppino di un piccolo lume a petrolio. Si sedeva e, mentre mangiavamo, ricordava il suo appennino lontano, dove si cantava il Maggio e in autunno si raccoglievano le castagne, per portarle al metato e farle essiccare. Come sempre, prima che partissi, mio nonno mi diceva: "Antonio, mi raccomando: quando arrivi a Vitriola, non dimenticare di mettere un fiore di bosco e un cero sulla tomba della nonna che non hai conosciuto". 

Mi è rimasto un sogno impossibile, che non riesco ad allontanare: ritrovare quel piccolo lume  a petrolio, accendere lo stoppino e continuare quel discorso interrotto.  

domenica 16 agosto 2020

Il gatto

 

Novembre stava finendo, e nei castagneti riposava la nebbia. In un metato le castagne si stavano essiccando lentamente. Dagli alberi, si staccavano silenziose foglie morenti, e un vento tranquillo le accompagnava sul terreno umido e nei fossi. Tra le foglie camminava un ghiro alla ricerca di un ricovero, per difendersi dall'inverno. Gli occhi di un gatto selvatico mi osservavano attentamente e con interesse. Per un momento, ricordai quel gatto che, da bambino, mi fu compagno e amico. Al ritorno, pensai al prossimo autunno. Ma lo sguardo e la luce degli occhi di quel gatto non mi abbandonava.
Ora un dubbio mi assilla: quello era il gatto della mia infanzia?

domenica 23 novembre 2008

Il castagneto

I vecchi e imponenti castagni, feriti da innumerevoli temporali, sembrano fieri guerrieri, orgogliosi di dare ancora un abbondante raccolto. Su uno spiazzo c'è il metato, dove verranno essiccate le castagne. Quando poi saranno portate al mulino ad acqua, i bambini ne assaggeranno la dolce farina.

mercoledì 24 ottobre 2007

Risotto alle castagne


Siamo in autunno, la più dolce, malinconica, struggente stagione dell'anno. Ecco perché oggi scrivo una ricetta tipicamente autunnale.

Ingredienti: (per 4 persone) 350 gr. di riso, 300 gr. di castagne lessate, 70 gr. di burro, brodo vegetale o di dado, 4 cucchiai di panna da cucina, cipolla, olio d'oliva, sale e pepe.
Preparazione: in un'ampia casseruola, fate rosolare con l'olio d'oliva, il burro, la cipolla tritata; unite il riso e lasciatelo rosolare a fuoco vivace, mescolando sempre con un cucchiaio di legno. Aggiungete due mestoli di brodo vegetale, salate, mescolate con cura e portate a cottura continuando a irrorare, se necessario, con il brodo caldo. A 5 minuti dal termine della cottura del risotto, unite le castagne lessate e sbriciolate, la panna e fate mantecare.
A cottura ultimata lasciate riposare qualche minuto e servite il risotto alle castagne ben caldo.