sabato 15 settembre 2007

Il regalo degli gnomi

Io sono amico degli gnomi e tutti gli anni, in autunno, vado a trovarli.
M'inoltro nel folto di un bosco, in Garfagnana, estasiato dalla struggente bellezza dei colori autunnali, e mi sembra di non appartenere più al mondo dal quale sono arrivato. Mentre cammino so di essere spiato: infatti, da un vecchio tronco d'albero, vedo uscire improvvisamente il mio amico gnomo.
Mi saluta e, sapendo di farmi cosa gradita, mi accompagna ad una bella fonte. L'acqua esce da un tubo particolare, tutto di sambuco svuotato, e muschio, limoncelle e menta selvatica l'avvolgono completamente. Lo gnomo mi porge un bicchiere fatto di foglie intrecciate e, quando bevo, m'accorgo che l'acqua profuma di tutti gli aromi che circondano la fonte.
Dopo aver bevuto mi accompagna verso un grande spiazzo, nel quale tutti gli gnomi si sono riuniti per accogliermi. Seduto su un tronchetto di legno, mangio con loro. Il mio amico, poi, mi regala un piccolo fiasco, contenente un infuso d'erbe, confezionato con cortecce d'albero, legate da sottili steli.
Terminato il pranzo, saluto e me ne vado. Giunto a casa, verso metà del distillato d'erbe degli gnomi in una bottiglia apposita, e nascondo il piccolo fiasco che mi è stato donato.
Il sabato successivo un amico viene a farmi visita, e gli offro proprio quel distillato d'erbe. Dopo averlo assaggiato mi chiede dove l'ho acquistato, affermando di volerlo comprare a sua volta. Per un attimo resto confuso, poi mi riprendo e dico: "Me l'ha regalato una coppia di turisti francesi che, un anno fa, avevo accompagnato nei boschi della Garfagnana".

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