martedì 25 aprile 2017

L'attesa

In  autunno, scendono  dai  monti  nuvole  nere  e  riposano  tra  le  antiche  mura  del  castello, in  cui  cammini  solitaria. Sei  come  una  straniera  che  vive  al  confine. Muta.
Di  notte  riposi  e  sogni  lacrime  dagli  echi  lontani. Come  sempre, torna  la  primavera. Le  tue  finestre  sono  chiuse, e  non  senti  i  sussurri  del  vento, e  non  guardi  le  albe  e  i  tramonti. A  primavera, tra  le  selvagge  rive  del  lago  un  cigno  nero  ti  aspetta.

mercoledì 19 aprile 2017

La ferita

Il  vento  si  è  fermato  oltre  la  radura  per  portare  lontano  l'eco  di  quella  terra, e  il  profumo  dei  fiori  montani. Sul  tortuoso  sentiero  che  conduce  al  castello, riposa  una  ferita, e  il  dolore  tiene  accesa  una  perenne  luce.

domenica 2 aprile 2017

Io so

Nascosti  nei  fossi  di  quei  boschi,  crescono  fiori  protetti  da  muschi  e  licheni  e  bagnati  da  limpide  sorgenti. Sono  fiori  che  profumano  di  sogni  e  ricordi: la  Vergine  Maria  li  predilige. Di  notte, con  la  luce  delle  stelle  scendono  gli  angeli, che  raccolgono  quei  fiori  per  donarli  alla  Vergine. Ma  so  che  sei  tu  a  condurli  in  quel  luogo, che  anch'io  conosco.

domenica 26 marzo 2017

Tra le stelle

Cadevano  leggere  come  lacrime  le  foglie  gelate, nella  selva  d'autunno, e  la  tua  ombra  mi  cercava. La  notte  era  chiara, chiara  e  azzurra  quando  sostavo  di  fronte  a  quella  cappella  solitaria, vicina  al  bivio  che  indicava  il  cammino. C'era  un  vaso  spezzato, e  fiori  sparsi  anneriti  dal  tempo. Gli  occhi  dell'icona  erano  malinconici  e  lo  sguardo  pensieroso  vagava  altrove. Il  vento, prima  di  addormentarsi, sussurava  parole  che  non  ricordo. Tra  le  stelle  camminava  una  Madonna.

domenica 19 marzo 2017

Il soffio del vento

Questa  notte  la  luna  esplora  i  boschi  e  cerca  le  nostre  ombre. Scendono  gli  angeli, raccolgono  al  mio  posto quei  fiori  nascosti  e  te  ne  fanno  dono.
Quei  sentieri  solitari  custodiscono  intatti  sogni  e  parole, e  a  volte  ascoltano  l'eco. Ma  so  che  il  soffio  vagante  del  vento  consegna  al  cielo  i  profumi  dei  fiori  notturni  e  della  solitudine.  

domenica 5 marzo 2017

I cipressi

I  cipressi  ascoltano  parole  e  versano  lacrime. Di  notte  scendono  gli  angeli  per  consegnarle  alle  stelle. Quando  giungono  le  fitte  nebbie  del  mesto  autunno, i  cipressi  rimangono  muti  per  udire  le  voci  delle  ombre  e  l'eco  delle  lacrime.

domenica 26 febbraio 2017

L'incontro

Vorrei  svegliarmi  un  mattino  tra  le  mie  perdute  montagne. Lassù, su  quei  sentieri  riposa  il  mio  ritorno. Fermarmi  sotto  l'ombra  di  quei  cipressi, incontrare  e  parlare  con  mia  madre, e  spegnere  quel  cero  da  sempre  acceso.

(Nell'immagine  il  dipinto La  madre, di  Silvestro  Lega)  )