domenica 12 agosto 2018

I sogni nella sabbia

Eri di Siviglia. Con gli occhi colorati di nostalgia, mi raccontavi dell'Andalusia, di arene e di toreri. Un giorno mi prendesti per mano. Attenta come non ti avevo vista mai, volevi che ti parlassi ancora dei boschi, dei torrenti, delle nebbie e delle leggende delle mie montagne. Quel giorno, arrivammo fino all'ombra sottile di una duna, e mi dicesti: "Nascondiamo i nostri sogni nella sabbia". Quella notte, come sempre, ballasti il flamenco,  mentre il canto jondo ti accompagnava.
Io camminavo nel deserto e guardavo tutte le ombre sottili delle dune.
Ora sono vecchio e un poco stanco. A volte, quando mi siedo sulla poltrona, ascolto Andaluza di Granados. Poi chiudo gli occhi e ti vedo cercare l'ombra sottile di quella duna.

domenica 5 agosto 2018

Il gatto

Ricordo che era autunno lassù, in quel borgo abbandonato. Immaginavo una donna, con una lunga gonna logora, che insieme a un bambino andava a una fontana, dove scorreva acqua azzurra.
Nella pallida luce autunnale, tutto sembrava vero: volevo chiedere di loro, ma non c'era nessuno.
L'acqua della fontana era sempre azzurra. Guardavo un gatto seduto su un sasso tappezzato di muschio. Se ne accorgeva e girava la testa verso il silenzio del sentiero.

domenica 29 luglio 2018

Hasta pronto

Tu eri andalusa e straniera come me, ancora ragazzo in quella città lambita dal deserto. Un giorno in cui  i tuoi occhi avevano il colore della mia malinconia, mi dicesti hasta pronto. Da allora, non ti ho più rivista. Mentre camminavo nella distesa sabbiosa, vedevo la tua ombra che mi seguiva. A volte, ripetevo a bientot. E il tuo nome restava chiuso nel mio cuore.

domenica 15 luglio 2018

La campana

Volavano su fiori dai delicati colori falene bianche e azzurre, mentre camminavo su sentieri silenziosi e sconosciuti ai più, e anche il cielo era azzurro, azzurro e vicino. Mi inoltravo tra il fitto della verde selva per giungere in quella radura e riposare su quel sasso, dove avevamo sognato. Volevo ricordare. Ma edere e muschio l'avevano dipinto, ed era dimora di un nido. In quel luogo nascosto era rimasta l'eco del tuo passo. Il vento portava il suono triste di una campana lontana, che tu non potevi sentire.

domenica 1 luglio 2018

Le querce

Non rivedrò più i miei monti che respirano l'azzurro del cielo. Non sentirò più il calpestio dei sassi, e la melodia delle sorgenti. Non camminerò più sui sentieri solitari, compagni e amici. Vivranno come sempre, tra le rive dei fossi, quei timidi fiori che il sole illuminerà. Antiche querce, sentinelle del silenzio e guide del vento, conoscono quella storia e la racconteranno alle stelle.
Tu mi cercherai tra nuvole rosa, ma non potrò vederti. In questa città, lo sguardo non riesce a catturare il cielo: è un cielo spento e assente, e anche le stelle non sanno brillare.

domenica 17 giugno 2018

I tuoi occhi

Ti piaceva, in autunno, salire nei boschi e fermarti sotto gli alberi per ascoltare frammenti di melodie che le foglie, cadendo, lasciavano sul terreno. E le nuvole riposavano nel cielo.
Ti piaceva, di sera, guardare la nebbia calare in quel paese che io non vedrò mai più. A me sono rimasti i ricordi di pesanti e lenti rintocchi di campana, e i tuoi occhi che non mi guardano più.

domenica 3 giugno 2018

Piccolo mondo

Lassù c'è un mondo perduto, e vive di silenzi che solo il respiro del vento conosce. Su mura cadenti si sono avvinghiati rampicanti ormai disperati, e le rondini non volano più. Lontano, c'è chi si consola sognando un ritorno, sapendo che non sarà. È un mondo perduto, un piccolo mondo che in quei silenzi riesce ancora a pensare. È un piccolo mondo perduto che il cielo ascolta e gradisce.