martedì 22 maggio 2018

Non tornare

Non tornare lassù. Non c'è più nessuno ad aspettarti.
Non tornare lassù. Sui sentieri non volano più le falene.
Non tornare lassù. Ci sono soltanto nebbia e lacrime.
Non tornare lassù. Le ombre riposano su piante di alloro.
Non tornare lassù. Disturberesti l'agonia di un poeta.

domenica 13 maggio 2018

Le foglie

Lassù, a novembre, la nebbia riposa sui boschi ormai spogli, e la mia tristezza si riempie di luce. Sotto giacigli di leggere foglie che il vento trascina, crescono nascosti timidi fiori colorati di ricordi e di lacrime che cercano il cielo. Sono fiori che attendono la notte. Aspettano gli angeli che li porteranno in cielo. Di giorno, un'ombra nera li protegge da sguardi umani.

domenica 15 aprile 2018

La tua luce

Eri fragile, fragile e leggera come una falena dai mille colori. Da tempo i tuoi occhi avevano lo sguardo del tramonto. Mi avevi regalato la tua luce. A volte, guardo il cielo e ti cerco.

lunedì 2 aprile 2018

I passi

Il deserto è stato un buon maestro. Mi ha insegnato la dolcezza della malinconia, e la gioia delle lacrime.

La sabbia cancellava i passi lenti di uomini che, durante il giorno, marciavano con lo sguardo altrove. Nelle ombre delle dune, vedevo muschi montani. Di notte, la luna era vicina, vicina e amica, e le stelle piccole lanterne in cerca di Dio.
Di notte, lo stesso sogno: davanti a quella casa, che guardava il profilo dei monti, c'era un vaso di fiori e, sotto di esso, una chiave. Io la presi. Ma quel giorno, sotto a quel vaso, trovai anche un biglietto. C'era scritto: "Torno presto. Ciao".

Ora cammino sui marciapiedi affollati di una città, e il rumore dei miei passi m'incute paura.

domenica 25 marzo 2018

L'ombra

Aspettami: ti devo pensare. Aspettami: voglio ascoltare la musica del vuoto. Aspettami: il vento deve disperdere i petali dei fiori sulle colline. Aspettami: devo cercare le vie del cielo.
Un'ombra riposa su un letto di gigli, e incessante mi segue.

domenica 11 marzo 2018

La lunga ombra

Lassù, a Casa del Monte, la nostra dimora è crollata. Era casa di pietre montane. Lì il cielo riposa ascoltando fiabe e leggende, nate in quel luogo, e sorride. Quando è più azzurro, occhi smarriti scrutano quel sentiero che arriva lassù. Ma da tempo nessuno vi sale. C'è silenzio, e fiori che aspettano il vento, e un'ombra, un'ombra lunga che tiene nascosto in un mantello nero qualcosa che nessuno deve sapere e vedere. Allora tu posa lo sguardo su quel lago nascosto, dove i cigni hanno raccolto le mie lacrime. Ci penseranno gli angeli a portartele in cielo.

domenica 4 marzo 2018

Venivi da lontano

Venivi da lontano. Ma tu non ci sei più. La nebbia ti cerca sulle colline. Ma tu non ci sei più. La luce delle stelle ti cerca sui nostri sentieri. Ma tu non ci sei più. Un vecchio cammina confuso tra le luci di una città. Ma tu non ci sei più.
Lassù, nell'antico borgo di Casa del Monte, c'è una piccola Maestà. Nel volto di quella Madonna è riflessa la tua immagine.