domenica 9 dicembre 2018

Il sorriso

La luna è alta, e il maniero si specchia nelle acque sognanti del lago. C'è silenzio, un mistico silenzio che parla di attesa. Scende lenta la luce divina nella notte di Natale, e cerca un rifugio tra il soffice muschio per il Salvatore. Quella notte, come sempre i cigni guardano il cielo e ti parlano di me. Il nostro Natale è rimasto là.
Chiuso nella mia camera di città, a mezzanotte sognerò quel lago e il sorriso di Gesù Bambino accompagnato dalle soavi note del tuo liuto.

domenica 2 dicembre 2018

L'eremita

Si avvicina il Santo Natale. Le strade e i viali della città sono illuminati come non mai. Dai negozi sfavillanti di luci, esce gente con pacchetti colorati. Nelle chiese è silenzio, mentre Gesù bambino aspetta. Perché nessuno guarda il cielo? Le stelle ci sono ancora, e cercano i nostri occhi.

Sono amico di un eremita. Un tempo, fummo compagni in un lontano deserto. Ora si è ritirato lassù, nelle mie montagne, in un verde rifugio. Ma ormai non posso più andarlo a trovare: ho le gambe stanche.
L'ultima volta che ci incontrammo, mi parlò della notte di Natale trascorsa insieme ai compagni in quel mare di sabbia. Là, le stelle erano talmente vicine che si poteva scorgere Gesù bambino.
Ora penso che a Natale, da quel rifugio sulle montagne lui potrà vedere le stelle vicine come allora. In quella magica notte, vorrei che si ricordasse di me, confuso tra le luci della città.

domenica 11 novembre 2018

Solo il vento

Lassù, le nebbie d'autunno hanno spento il cielo. I sentieri sono tombe per le disperate foglie, e piangono i rami neri. Ma le ombre sono rimaste tutte. Su un tronco scavato cadono lacrime, e il muschio è color ruggine. Dalla radura guardo il cielo, e cerco la luce dei tuoi occhi; ma le nubi si fanno più scure. E torna incessante come sempre un ricordo. Lo conosce solo il vento, e il vento sa dove portarlo. 


domenica 4 novembre 2018

A novembre

Non andrò lassù a novembre: disturberei gli angeli che vegliano sui cipressi. Non posso tornare lassù a novembre: ruberei lo sguardo alle stelle.
Aspetterò che un nebbia azzurra cancelli la tua ombra.

domenica 28 ottobre 2018

Quei fiori

Mi aspettavi in quel bistrot, e, lontano, era il deserto. Come sempre, volevi ascoltare le leggende e le storie delle mie montagne. Ma quel giorno ti parlai di un sentiero che conduce a un borgo di nome Casa del Monte, dove fiori spontanei profumano le ombre. Mi avvicinai e, sotto voce, ti dissi: "Quei fiori li raccoglieremo assieme". Nei tuoi occhi sbocciò il colore dell'attesa.
Da quel giorno ti ho persa per sempre. Ma ho la certezza che lassù, sul sentiero, quei fiori cresceranno ogni primavera.

(L'immagine è presa da: http://www.majellando.it/panorami-miniere-fioritura-sulla-majella-in-abruzzo/meraviglioso-panorma-della-majella-in-abruzzo/)

domenica 21 ottobre 2018

Tramonto d'ottobre

Ti sto pensando mentre si spengono i dolci tramonti d'ottobre. Dai torrenti montani scorrono melodie, e su una vecchia quercia nidi disfatti. Foglie morte tra le ombre, dove echeggia il pianto di una chitarra lontana e tornano sogni e ricordi del passato.
Il vento asciuga lacrime su un giaciglio di felci. In un luogo remoto, sotto un cipresso offuscato dalla nebbia, dorme un fiore rosso.

(La foto è tratta da: https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g2199751-d3479745-i212813209-Agriturismo_La_Bricola_di_Craveggia-Craveggia_Province_of_Verbano_Cusio.html

domenica 14 ottobre 2018

Ti cerco

Ti cerco tra le ombre dei fossi di montagna. Ti cerco quando il vento d'autunno è violento, e disperate fuggono le foglie. Ti cerco quando la nebbia si addormenta, e gli odori di pini e umide foglie sono più intensi. Ti cerco in questo giorno, giorno pieno d'autunno. A terra, giace un tronco disfatto, e il muschio tenta di riparare le ferite. Un tempo, la tua ombra vagava nella foresta, e danzava sulle foglie. Continuo a cercarti, ma dove sei? Stai rubando i miei sogni?
Il vento si accorge che non devo cercarti su queste montagne, e mi porta l'eco di una chitarra lontana. Foglie morte, bagnate di lacrime mentre cammino. Mi appare il tuo viso triste mentre mi accompagnavi  per un breve tratto in quel deserto muto, senza orizzonti.