domenica 3 dicembre 2017

Favola di Natale

Nella notte di Natale, la luce delle stelle e il cielo posano lo sguardo sui nostri boschi celesti per trovare pace. Protette dalla neve, riposano silenziose nel gaudio notturno le creature delle tane. In un vecchio tronco decomposto, i lupi hanno scavato una culla e portato muschio: qui, a mezzanotte, S. Francesco depositerà il bambino.
Nel  disperato XXI  secolo, Dio ha scelto questo luogo per ascoltare i canti di gioia provenire dalle  tane.

domenica 26 novembre 2017

Le nebbie

Le  nebbie  del  pensieroso  novembre  riposano  sulle  acque  di  quel  lago, dove  muoiono  umide  foglie  portate  dal  vento. Le  montagne  che  lo  proteggono  assomigliano  a  cattedrali  chiuse. Un'ombra  macchiata  dalla  nebbia  mi  racconta  una  storia  ormai  lontana  e  dimenticata.
Improvvisamente  scendono  lacrime: sono  lacrime  di  gioia, perché  mi  accorgo  che  ho  sempre  vissuto  e  continuo  a  vivere  tra  le  dolci  nebbie  di  quel  lago.

domenica 12 novembre 2017

Su quei sassi

Su  quei  sentieri  in  rovina  parlano  le  pietre, e  le  ombre  cercano  il  sole. Quando  si  spegne  il  vento, si  odono  echi  lontani. Nel  buio  della  notte  riposa  il  silenzio. È  un  silenzio  pensante e  su  quei  sassi  siede  Dio, che  ascolta.
Prima  che  sorga  il  sole  torna  in  cielo, e  l'accompagna  un  notturno  di  Chopin.

domenica 29 ottobre 2017

Nel profondo della notte

Dormono  i  fiori  abbracciati  dalla  brina  notturna. La  luce  del  cielo  è  triste, e  stanca  guarda  la  terra. Nel  silenzio  di  queste  montagne  si  può  udire  la  voce  di  Dio, ma  soltanto  i  poeti  l'ascoltano. Nel  profondo  della  notte, Dio  cammina  pensieroso  nelle  lunghe  cattedrali  gotiche. Sulle  sottili  guglie, riposano  gli  angeli.

domenica 15 ottobre 2017

Lo sguardo

Il  mio  passo, un  passo  da  vecchio, era  lento  e  faticoso, ma  il  respiro  della  montagna  mi  dava  la  forza  e  la  gioia  di  salire. Ricordi  e  dolci  malinconie  mi  accompagnavano. Una  lupa,  dagli  occhi  colore  dei  tramonti  lontani,  discretamente  mi  seguiva  e  sorrideva.
Ed  eccomi  di  fronte  a  quella  piccola  Maestà,  seminascosta  e  incorniciata  da  fiori  di  selva. Il  suo  sguardo  non  sembra  sorpreso  nel  vedermi  solo. Gli  occhi  mi  indicano  il  cielo, un  cielo  azzurro  dove  si  apre  un  cancello  e  tu  mi  appari.

domenica 1 ottobre 2017

In cielo

Vivi  in  cielo  assieme  agli  angeli, e  li  allieti  con  il  tuo  violoncello. È  un  luogo  dove  gli  uomini  di  questi  tempi  non  possono  più  entrare. A  primavera, di  notte  scendi  su  quella  radura  incantata, nascosta  tra  la  selva, raccogli  le  timide  roselline  selvatiche  e  le  porti  in  cielo. Sono  le  preferite  da  Dio.

domenica 24 settembre 2017

Quando la notte

In  quel  luogo  solitario, la  tua  casa  è  diventata  macerie. Io  cerco  una  pietra  antica  per  vedere  la  tua  ombra. Di  notte  scendono  gli  angeli, catturano  echi  e  li  portano  in  cielo, dove  tu  vivi. Quando  la  notte  muore, sui  nostri  sentieri  si  odono  le  note  del  tuo  liuto.

domenica 10 settembre 2017

Requiem per l'Europa

Il  Danubio  non  è  più  blu  e  non  scorre  a  tempo  di  valzer. Le  valchirie  sono  esiliate  nel  Valhalla  e  il  Reno  piange. Le  guglie  delle  cattedrali  gotiche  di  Francia  guardano  in  alto  disperate, quando  strani  echi  solcano  il  cielo.
Orde  di  turisti  muniti  di  smartphone, bottiglie  di  plastica  e  droga  pronta  all'uso  calpestano  le  pietre  del  Colosseo, ultima, insuperabile  testimonianza  di  una  civiltà  ineguagliabile. L'Europa  è  agonizzante. Perché  non  sostituire  l'Inno  alla  gioia  di  Beethoven  con  il  Requiem  di  Mozart?

domenica 27 agosto 2017

Cristalli di sabbia

Ricordo  il  silenzio  notturno  del  deserto  dove  riposano  le  stelle, e  la  mia  ombra  che  cammina  sulle  dune. Rivedo  uomini  che  hanno  cercato  l'esilio  per  ascoltare  le  note  del  vento  errante.
Nelle  dolci  notti  nebbiose  di  novembre, sui  vetri  della  mia  finestra  appaiono  cristalli  di  sabbia  dove  sono  scolpiti  occhi  sognanti  e  ciglia  orientali.

martedì 15 agosto 2017

Le nuvole

Questo  è  un  luogo  rimasto  solo, orfano. Profuma  di  nostalgia. Di  giorno  ascolta  e  aspetta. Nel  silenzio  della  notte  piange  assieme  all'eco  delle  lacrime  che  porta  il  vento. Ma  quando  il  cielo  si  fa  grigio, scorrono  nuvole  che  trasportano  ombre  lontane: solo  allora  la  mia  terra  sorride.

domenica 30 luglio 2017

L'alba

Si  apriva  una  porta  del  cielo.  Ti  facevi  condurre  da  due  angeli  in  quella  selva  ombrosa, dove  ancora  vivono  i  nostri  ricordi. Nel  silenzio  maestoso, ascoltavi  l'eco  di  parole, parole  di  felicità  terrena. Mentre  risalivi  sorridevi  assieme  agli  angeli, e  il  vento  cullava  la  tua  ombra. Questo  è  soltanto  un  sogno, fatto  una  notte  nel  deserto  vuoto.
All'alba,  la  marcia  faticosa  con  quel  ricordo  era  più  lieve. Sulla  sabbia  non  rimanevano  tracce.

domenica 16 luglio 2017

Il sentiero celeste

Sulle  cadenti  mura  e  sugli  alberi  antichi, la  luna  ci  cercava. Il silenzio  era  spezzato  dal  canto  triste  del  cuculo, e  l'eco  si  spandeva  tra  le  vette  e  le  sorgenti. Un  sentiero  celeste  si  fermava  alla  porta  del  cielo, dove  mi  aspettavi. L'eterno  ti  prendeva  per  mano, e  la  porta  si  chiudeva. Tornavi  in  quel  mondo  che  non  appartiene  agli  uomini.


(L'immagine  è  tratta  da: https://camoscibianchi.wordpress.com/2010/01/31/al-chiar-di-luna/)

domenica 18 giugno 2017

L'eterno silenzio

Il vento tormentava  le  acque  del  triste  lago. Nella  profondità, un  raggio  di  luce  violaceo  fissava  la  tua  immagine, ma  il  tuo  silenzio  era  eterno. Sulla  riva  un'ombra, una  lunga  ombra,  attratta  da  quella  luce  violacea,  si  inabissava  sul  fondo. In  quel  momento, la  luce  si  spegneva.

domenica 4 giugno 2017

I sentieri degli angeli

Ho  trascorso  la  notte  su  quei  pendii  nascosti  e  silenziosi, tra  il  profumo  dei  fiori  notturni. Lassù, nessuno  ha  mai  violato  i  nostri  sentieri. Solo  gli  angeli  li  percorrono  alla  ricerca  di  ricordi  da  portare  in  cielo. Improvvisa  si  avvicina  la  luna, che  sogna  con  la  luce  dei  tuoi  occhi. Nella  mistica  solitudine, accompagnata  dal  tuo  liuto, ho  sentito  una  divina  melodia  e  la  voce  da  tempo  attesa.

domenica 21 maggio 2017

In autunno riposano foglie

Lassù, sui  nostri  sentieri, in  autunno  riposano  foglie  umide  e  stanche, macchiate  dal  colore  del  crepuscolo. Una  sorgente  nascosta  sussurra  melodie. Tra  le  piante,  ormai  ridotte  a  scheletri, invano  la  tua  ombra  cerca  riposo.

domenica 7 maggio 2017

Come sempre

Come  sempre  a  primavera, nascosti  nella  buia  selva, crescono  fiori  profumati  di  sogni  e  cieli  lontani, e  illuminati  da  raggi  di  sole  dorati. Al  tramonto, si  apre  una  porta  del  cielo. Scende  un  angelo  accompagnato  dalle  note  del  tuo  violoncello  e  raccoglie  i  fiori, portandoli  lassù  dove  tu  aspetti. La  porta  si  chiude  e  rimane  l'azzurro. Qualcuno  lo  sa. Ma  è  solo, solo  e  lontano. A  volte  il  vento  mi  porta  la  tua  immagine, e  il  sogno  continua.

martedì 25 aprile 2017

L'attesa

In  autunno, scendono  dai  monti  nuvole  nere  e  riposano  tra  le  antiche  mura  del  castello, in  cui  cammini  solitaria. Sei  come  una  straniera  che  vive  al  confine. Muta.
Di  notte  riposi  e  sogni  lacrime  dagli  echi  lontani. Come  sempre, torna  la  primavera. Le  tue  finestre  sono  chiuse, e  non  senti  i  sussurri  del  vento, e  non  guardi  le  albe  e  i  tramonti. A  primavera, tra  le  selvagge  rive  del  lago  un  cigno  nero  ti  aspetta.

mercoledì 19 aprile 2017

La ferita

Il  vento  si  è  fermato  oltre  la  radura  per  portare  lontano  l'eco  di  quella  terra, e  il  profumo  dei  fiori  montani. Sul  tortuoso  sentiero  che  conduce  al  castello, riposa  una  ferita, e  il  dolore  tiene  accesa  una  perenne  luce.

domenica 2 aprile 2017

Io so

Nascosti  nei  fossi  di  quei  boschi,  crescono  fiori  protetti  da  muschi  e  licheni  e  bagnati  da  limpide  sorgenti. Sono  fiori  che  profumano  di  sogni  e  ricordi: la  Vergine  Maria  li  predilige. Di  notte, con  la  luce  delle  stelle  scendono  gli  angeli, che  raccolgono  quei  fiori  per  donarli  alla  Vergine. Ma  so  che  sei  tu  a  condurli  in  quel  luogo, che  anch'io  conosco.

domenica 26 marzo 2017

Tra le stelle

Cadevano  leggere  come  lacrime  le  foglie  gelate, nella  selva  d'autunno, e  la  tua  ombra  mi  cercava. La  notte  era  chiara, chiara  e  azzurra  quando  sostavo  di  fronte  a  quella  cappella  solitaria, vicina  al  bivio  che  indicava  il  cammino. C'era  un  vaso  spezzato, e  fiori  sparsi  anneriti  dal  tempo. Gli  occhi  dell'icona  erano  malinconici  e  lo  sguardo  pensieroso  vagava  altrove. Il  vento, prima  di  addormentarsi, sussurava  parole  che  non  ricordo. Tra  le  stelle  camminava  una  Madonna.

domenica 19 marzo 2017

Il soffio del vento

Questa  notte  la  luna  esplora  i  boschi  e  cerca  le  nostre  ombre. Scendono  gli  angeli, raccolgono  al  mio  posto quei  fiori  nascosti  e  te  ne  fanno  dono.
Quei  sentieri  solitari  custodiscono  intatti  sogni  e  parole, e  a  volte  ascoltano  l'eco. Ma  so  che  il  soffio  vagante  del  vento  consegna  al  cielo  i  profumi  dei  fiori  notturni  e  della  solitudine.  

domenica 5 marzo 2017

I cipressi

I  cipressi  ascoltano  parole  e  versano  lacrime. Di  notte  scendono  gli  angeli  per  consegnarle  alle  stelle. Quando  giungono  le  fitte  nebbie  del  mesto  autunno, i  cipressi  rimangono  muti  per  udire  le  voci  delle  ombre  e  l'eco  delle  lacrime.

domenica 26 febbraio 2017

L'incontro

Vorrei  svegliarmi  un  mattino  tra  le  mie  perdute  montagne. Lassù, su  quei  sentieri  riposa  il  mio  ritorno. Fermarmi  sotto  l'ombra  di  quei  cipressi, incontrare  e  parlare  con  mia  madre, e  spegnere  quel  cero  da  sempre  acceso.

(Nell'immagine  il  dipinto La  madre, di  Silvestro  Lega)  )

domenica 19 febbraio 2017

I girasoli

Uomini  che  hanno  scelto  un  esilio  per  motivi  imperscrutabili  marciano  nel  silenzioso, misterioso  deserto, e  la  sabbia  cancella  quei  passi. Intanto, si  sente  l'eco  di  lacrime  nascoste, e  i  miei  ricordi  profumano  di  sentieri  montani.
Dalle  ombre  delle  dune, suoni  di  flauti. Mentre  nella  notte  riposo  nel  deserto  vuoto, un  sogno  s'impossessa  di  me. Vedo  campi  di  girasoli  e  Van Gogh  mi  sorride. Il  vento  li  scuote  dolcemente, sussurrando  note  di  Chopin. Tra  le  gobbe  di  quei  monti  lontani, occhi  smarriti  mi  cercano.

domenica 12 febbraio 2017

Profumo d'autunno

Lassù, nel  nostro  regno, è  profumo  d'autunno. E  le  nebbie  offuscano  i  nostri  pensieri.

domenica 29 gennaio 2017

Da tempo

Nelle  gelide  acque  del  lago, s'inchinano  rami  imbiancati  e  spogli. Sul  sentiero  innevato  che  porta  al  maniero  dove  vivi  sola  e  chiusa, non  c'è  alcuna  traccia. Adagio, con  gli  occhi  tristi, tristi  e  pensosi, cammini  lentamente  tra  le  misteriose  e  antiche  mura  di  quella  dimora. A  volte  ti  fermi, pronunci  un  nome, aspetti  l'eco  e  la  ripeti. Spalanca  le  finestre: fuori  il  sole  è  freddo, freddo  di  luce. C'è  un  vento  arrivato  da  lontano  che  da  tempo  ti  aspetta. Ti  accarezzerà  e  tornerà  da  dove  è  partito.

domenica 8 gennaio 2017

Quel giorno

Quel  giorno  di  primavera, i  fiori  donavano  luce  ai  sentieri, dove  era  rimasto  il  tuo  profumo  e  risuonavano  i  tuoi  passi. Il  vento  muoveva  le  foglie  e  si  trastullava  con  l'eco  del  tuo  violoncello. Lassù, in  quella  casa  protetta  dai  monti, gli  alberi  erano  antichi, antichi  e  fragili. Quel  giorno  un  angelo  saliva  le  vie  del  cielo. Nei  boschi  piangevano  gli  ospiti  delle  tane.

lunedì 2 gennaio 2017

Nelle vie del cielo

Il  silenzio  si  confondeva  con  l'infinito, e  nelle  vie  del  cielo  vagava  la  tua  ombra. Una  piacevole  malinconia  mi  conduceva  nel  deposito  dei  ricordi. Mi  appariva  il  sentiero, e  sentivo  il  profumo  dei  nostri  fiori  nascosti. Una  lupa,  dagli  occhi  del  colore  dei  tramonti  montani, giocava  con  i  cuccioli  e  mi  sorrideva.