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domenica 2 giugno 2024

Il regalo degli dèi

Sopra di me l'infinito, le ali della solitudine, la luce delle alture e i tuoi occhi sospesi su una nuvola, che cercava l'orizzonte. Il vento mi raccontava le parole di quella terra lontana. Poi adagio sussurrava:"C'è un'oasi che da sempre ti aspetta". Lentamente il bosco si trasformava in una cattedrale gotica senza tetto. I fiori si coloravano di sfumature ignote, e si udiva una musica non terrena. 

Dal balcone azzurro del cielo scendevano gli angeli per ascoltare, tenendo per mano Aisha. Qualcuno aveva dimenticato tra il fogliame di un acero uno spartito di Beethoven. Forse era un regalo degli dèi cacciati dall'uomo prima di fuggire nel Valhalla. 

domenica 20 agosto 2023

Dal balcone del cielo


Tu vivi e parli con gli angeli da quella notte lontana in cui ti rapirono, portandoti via da me per sempre. Aisha! Non devi piangere quando, dal balcone del cielo, mi guardi camminare solo, confuso e stanco in questa città dagli orizzonti spenti. 

Lo vedi che le luci del tramonto mi cercano? Fa' presto. Vieni in sogno e dimmi dov'è quell'angelo bruno che una stella, solitaria e triste, cullò nel deserto. 

domenica 21 agosto 2022

Sul davanzale della mia finestra

 

Aisha! Tu vivi con gli angeli, e solo agli angeli hai raccontato la nostra storia, e di quella bambina che sognava cullata dalle stelle. Quando, nel silenzio del tramonto, le ombre si allungano sulle gobbe del mio dolce appennino e spengono le ultime luci, affacciati per un attimo al balcone del cielo. In me, resterà il profumo della tua luce  e il colore dei ricordi. 

Aisha! Lo sai che tutte le notti una falena riposa sul davanzale della mia finestra? E, come sempre, all'alba scompare. Quando cammino nei viali della città, mi sembra di averti vicina, ti stringo la mano e pronuncio il tuo nome. Qualcuno mi guarda, sorride, scuote la testa e allunga il passo. 

domenica 14 febbraio 2021

Recuerdo

 

Federico, perché non ti affacci al balcone del cielo in una notte macchiata di stelle? Non devi avere paura. Non ci sono più ombre nere con fucili ad aspettarti. A Granada ti cercano per la festa del cante jondo. Prendi per mano Ignacio Mejias, e le arene si riempiranno di tori ornati di rose. Stringi forte la mano a Manuel de Falla, e tutte le chitarre dell'Andalusia esploderanno. Le gitane danzeranno il flamenco, e sorriderà l'Andalusia del pianto.

domenica 13 marzo 2016

I fiori rosa

Era  da  tempo  che  non  parlavi, e  lo  sguardo  era  assente. Seduto  vicino, ti  guardavo. Quel  giorno, giorno  indimenticabile, i  tuoi  occhi  cercavano  qualcosa. Sgomento, volevo  capire. Aprii  il  balcone  e  il  pallido  volto  s'illuminò: guardasti  i  fiori  rosa  e  sorridesti.
Quel  giorno, te  ne  andasti  per  sempre  assieme  al  tramonto, e  nei  nostri  boschi  celesti  e  nelle  tane  regnava  un  silenzio  strano. Quella  notte, il  balcone  rimase  aperto: la  luna  lo  illuminò  per  lasciare  entrare  le  stelle.
Nel  giardino, la  fontana  rimase  muta.