La nostra è una storia faticosa e triste da raccontare. Invano cerco di allontanare il dolore. Tra le alture boscose del mio amato appennino, a un cipresso alto e solitario ho confidato i nostri segreti. Di notte, quando il silenzio diventa più vero, dialoga con un angelo. Vorrei tornare su quelle alture boscose mentre fa buio, e chiedere al malinconico cipresso e all'angelo misterioso se ancora ci sei e se, qualche volta, mi pensi. Ma non posso, sono troppo vecchio e troppo stanco. Come farei a salire fin lassù? Mi è rimasta la melodia del tuo nome, Aisha, e vedo i tuoi occhi che cercano orizzonti lontani, mentre ascolti i silenzi del muto deserto.
Questa notte ho sognato una bambina bruna, che aveva uno sguardo sognante e i capelli neri e ricci come i tuoi. Mi stava forse cercando?

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