giovedì 10 aprile 2008

Visione

Raggiungemmo la cima di quel monte, visione a me familiare fin da bambino. Ti guardai nella luce del sole e mi accorsi che appartenevi al cielo.
Di notte, quando la luna manda raggi di luce alla finestra e le stelle mi osservano, io lascio vagare il mio cuore oltre il cielo, in quel luogo riservato alle creature come te.
Di notte, quando il gelido vento scenderà da quel monte, il cielo e le stelle saranno più chiare e le ombre più vere, ti prego: prendimi per mano e portami con te.

2 commenti:

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

E' un'atmosfera che mi è assolutamente congeniale, grazie. Sono nata in un altra campagna, ma sento profondamente tutto ciò che dici