A Casa del Monte, tra le macerie di quella dimora, era caduta la vecchia quercia. Aveva disperso sulle pietre nidi disfatti, e qua e là tracce di muschio. Camminavo in boschi ormai spogli, e, danzando, qualche foglia dorata si posava sulla mia spalla.Nei fossi, ombre bianche di brina e di foglie secche strapazzate dagli uccelli. Da una radura, mi sembrava di udire un lamento o forse un pianto. Niente di tutto questo. Era la voce del vento. Mi raccontava quella storia lontana, e mi diceva di non dimenticare quel sogno sepolto in una silenziosa duna. Al ritorno, scendeva la nebbia e si posava sonnecchiando sugli alberi spenti.
Nel mistico silenzio autunnale, tra la nebbia sempre più fitta, l'eco di un tragico flamenco.
Visualizzazione post con etichetta dimora. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dimora. Mostra tutti i post
domenica 12 gennaio 2020
domenica 29 gennaio 2017
Da tempo
Nelle gelide acque del lago, s'inchinano rami imbiancati e spogli. Sul sentiero innevato che porta al maniero dove vivi sola e chiusa, non c'è alcuna traccia. Adagio, con gli occhi tristi, tristi e pensosi, cammini lentamente tra le misteriose e antiche mura di quella dimora. A volte ti fermi, pronunci un nome, aspetti l'eco e la ripeti. Spalanca le finestre: fuori il sole è freddo, freddo di luce. C'è un vento arrivato da lontano che da tempo ti aspetta. Ti accarezzerà e tornerà da dove è partito.
domenica 10 gennaio 2010
La creatura del lago
Udivo campane suonare a festa, vedevo gente arrivare da lontano, molti i sorrisi ipocriti. Questa folla mi rendeva solo. Poi il pensiero vagò oltre, verso un desolato lago dove un giorno una divina creatura s'inabissò per fuggire dalla sua nobile dimora.Ora, quando il sole manda un po' di luce, dal profondo di quelle malinconiche acque un volto celestiale guarda lassù: è in attesa di qualcuno.
(La foto è tratta da: http://2008finland.blogspot.com/)
Iscriviti a:
Post (Atom)

