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mercoledì 18 aprile 2012

La tua vecchia casa

A primavera, vorrei per un giorno tornare nella tua vecchia casa. Vorrei salire adagio quel sentiero che ai miei passi ricorda dolori e qualche gioia. Da lassù vorrei guardare le nuvole silenziose che giocano con il cielo e, vagando, lasciano lo spazio a spiragli di luce. E lì spero di vedere un sorriso.

(La foto è tratta da: http://www.camping.de/it/luoghi/europa/l_italia/emilia_romagna/portico_di_romagna/camping_acquacheta.html)

sabato 15 ottobre 2011

Fino a quando

Fino a quando arriverà la primavera, nascerà poesia. Finché esisteranno misteri, nascerà poesia. Finché avremo speranze e ricordi, nascerà poesia. Finché due occhi s'incontreranno e nascerà l'amore, ci sarà poesia.
Quando nel cielo non vi saranno più stelle, i poeti moriranno.

domenica 18 settembre 2011

Dal cielo

Dal cielo vuoto scende la neve: l'umido muschio per un po' la scioglierà. Nelle siepi innevate gli scriccioli cercano di nascondersi. Gli animali sono sereni nel tepore delle stalle e finalmente riposano.
Nella selva imbiancata, una principessa bionda dorme per sempre, e i rami spogli sembrano croci nere che guardano il cielo. Divina creatura, non temere: nelle gelide notti i lupi ti faranno compagnia. Poi arriverà primavera e rinasceranno i fiori che tanto amavi.

Sarebbe dolce smarrirsi tra quei sentieri che di notte assomigliano a nuvole scure. Al mattino, scompariranno e la tristezza di quel ricordo lontano tornerà.

domenica 10 aprile 2011

Se ne andò

A primavera si fermava ai bordi delle siepi e raccoglieva primule o violette. La gente rideva. D'estate camminava per sentieri e per stoppie con occhi sognanti. La gente rideva. D'autunno guardava i pensosi cipressi, guardiani di quella lastra di marmo. E la gente sorrideva.
Se ne andò di notte, a novembre, quando la nebbia era più fitta. Ma nessuno se ne accorse.

sabato 12 marzo 2011

A primavera

Quelle roselline selvatiche e schive s'incontrano tra i rovi spinosi di un minuscolo sentiero, che termina dove il cielo te lo senti addosso. A primavera mi aspettavano sempre. Ora un vento docile e attento le scuote e le porta in prati verdi punteggiati da fiori gialli. Raccontano che, di notte, da una stella più luminosa, scende un angelo e raccoglie quei petali.

(L'immagine è tratta da: http://fotografie.enzorosso.com/fiori/i_rose/rosa_05.jpg)

sabato 21 agosto 2010

Appena la neve se ne va

Lassù, appena la neve se ne va, in una minuscola radura tutti gli anni nasce un giglio. Di giorno sorride al cielo, aspettando che quella mano amica lo raccolga.
Sfiorirà come sempre di notte all'inizio della primavera.

(La foto è tratta da: http://digilander.libero.it/erbavoglio/GIGLIO1.htm)

Nessuno se ne accorse

A primavera raccoglieva fiori di bosco: la gente rideva.
Preparava mazzolini di fiori di lavanda: la gente rideva.
Portava fiori di bosco e mazzolini di lavanda a sua madre: la gente rideva.
Se ne andò in autunno in compagnia delle nebbie: nessuno se ne accorse.

sabato 23 gennaio 2010

Quei sassi

Quella mulattiera, che arriva in un caseggiato chiamato Boschi, da tempo non è più frequentata. A primavera, quando la neve si scioglie, i sassi sembrano levigati e lavati. Il sole li osserva per carpirne i segreti.
Il desiderio di arrivare lassù è tanto, ma i sassi non vogliono vedermi salire da solo.

(L'immagine è tratta da: http://www.liberoricercatore.it/escursionististabiesi/schedetecniche/crocealmontependolo.htm)

sabato 2 gennaio 2010

A primavera

Ci sono timide primule gialle protette da erbe e siepi disadorne, avvolte dalla brina: presto arriverà primavera. C'è una fontana ricavata da un tronco di vecchia quercia, con acqua semi-gelata: presto sarà primavera. Ci sono scriccioli che cercano bacche rosse: presto arriverà primavera.
Un timido sole entra da una finestra aperta, qualcuno si affaccia e guarda lontano: partirà a primavera.

domenica 19 aprile 2009

I glicini

La cintura di glicini avvolge l'antica dimora, e dalle finestre aperte entrerà aria profumata. Guardo il cancello chiuso e mi tornano in mente primavere lontane.