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domenica 3 aprile 2022

La luce misteriosa

 

Il sole della dolce primavera illumina con luce divina le cime e i pendii, e nell'aria profumo di cielo. Nei quieti boschi, grati al ritorno di aprile, gli uccelli intonano inni di gioia. Edere abbracciano alte querce antiche. Tra gli umidi muschi dal verde cupo, erbe profumate e piccoli fiori colorati dagli angeli. Esce acqua pura da una piccola sorgente, che di notte racconta segreti e leggende alle stelle. Mi siedo, e guardo intorno. Pare di essere in una grande cattedrale senza soffitto. Dall'alto scende una luce misteriosa. Piano piano scompare, e vicino a me siede l'ombra di Aisha. 

Solo chi conosce la nostalgia prova momenti di gioia.  

domenica 6 settembre 2020

Visioni

 

Sedevo su una pietra striata da pallido muschio, e osservavo le montagne. Le cime si confondevano con l'azzurro del cielo, e nell'azzurro il profumo di Dio. Ascoltavo la sorgente che, mentre scorreva, inciampava tra fiori profumati e selvaggi, e tra strisce di muschio dal verde intenso. Raccontavo una storia e tornavano visioni del passato. Chissà se a Casa del Monte, dove non posso più tornare, nel giardino incolto, volano ancora le farfalle. 
Lassù, di notte, è come un tempio, e la luna una lanterna con riflessi di crepuscolo. Tra gli abeti si è spenta la tua voce. 

lunedì 7 ottobre 2013

L'eterna notte

Passano  nuvole  e  accompagnano  oltre  le  cime  il  tuo  sorriso  di  un  tempo. Il  cielo  si  fa  chiaro, qualche  ombra  lo  macchia, ma  la  luce  ha  i  riflessi  di  allora. M'illudo, e  ti  cerco  di  sentiero  in  sentiero: i  sentieri  che  portano  lassù  dove  sono  nascosti  i  nostri  sogni. Ma  tu  riposi  nella  buia  ed  eterna  notte. A  Natale  i  lupi  ti  porteranno  rami  di  abete  innevati.

sabato 19 giugno 2010

Il grande silenzio

La luna mandava riflessi di luce alla buia vallata, e le stelle punteggiavano l'orizzonte chiuso dalle montagne. Il campanile batteva le ore, l'antica Pieve e il sagrato vuoto ascoltavano. Il grande silenzio parlava di ricordi tristi e lieti e di speranze di un tempo ormai lontano. Dall'alto scendeva un vento leggero che sfiorava garbatamente le cime dei fitti boschi, portando una melodia che conoscevo fin da bambino, mentre una voce sussurrava il mio nome.

venerdì 23 aprile 2010

La valle silenziosa

Incastonata tra alte cime, un tempo quella valle silenziosa sorrideva al cielo. Non l'abita più nessuno. Chi vi passa si accorge del suo triste stato. Ci sono campi pieni di viole, gigli che aspettano il vento per sussurrare ricordi a una tomba senza nome. C'è acqua che scorre, mentre dalle alture scende aria profumata.
Il sentiero sassoso vorrebbe ascoltare una dolce voce lontana, sperando non si spenga il ricordo. Il sole penetra lento fra strette mura cadenti: sembra voglia scoprire qualcosa. Quando arriverà la luna, farà sognare un altro domani.
Vorrei tornare lassù per piangere di gioia, e riascoltare il rumore dei passi di mia madre.

mercoledì 25 marzo 2009

Fuga

Le strade della città sono piene di gente: vorrei fuggire. Le volgari luci della città confondono lo splendore delle stelle: mi sento offeso. La notte della città è percorsa da schiamazzi: per difendermi chiudo vetri e finestre e ascolto Schubert. Quando arriverò lassù avrò come guida quella stella che rasenta l'orizzonte, chiuso dalle cime, e in un idilliaco silenzio raggiungerò quel luogo con la speranza che qualcuno stia ad aspettarmi.