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sabato 30 aprile 2011

I sassi

Vorrei dire: portami via con te. Ma tu eri fragile, da tempo non sei più.

Temo la città. Di notte non voglio vedere i lampioni, mi guardano malvagi. Ricordi? Eri esile e bionda, portavi scarpe grosse, e io sorridevo. Attraversavamo boschi di castagni, di querce e di cerri, giungevamo dov'erano lamponi e mirtilli, e io te
ne offrivo qualcuno. Il monte, assieme al cielo azzurro macchiato da nuvole biancastre e buone, ci sorrideva e aspettava.

Le stagioni rinnovano tutto. Ma i sassi sono quelli di allora, non cambiano mai. Non dimenticano il rumore dei nostri passi. Se mi senti, e lo spero, vieni a prendermi e portami dove sei tu.

venerdì 9 maggio 2008

Le stagioni

E' primavera: il giardino è fiorito, ma nessuno ti aspetta. D'estate la silenziosa edera abbraccia la tua casa col suo verde cupo, ma nessuno se ne accorge. In autunno le foglie cadono e ingialliscono, ma nessuno le raccoglie.
E' inverno, la campana suona lenta e triste per il tuo ultimo viaggio. Nascosto dai cipressi qualcuno osserva, ma non vuole farsi vedere. Tornerà in solitudine, forse con un fiore.

domenica 23 settembre 2007

Finalmente l'autunno

Finalmente è arrivata la più dolce, malinconica, struggente stagione dell'anno.