Ti ho incontrata, nel mio vagare solitario, su un viottolo nascosto e misterioso. Parlammo, e rimanesti sorpresa nell'ascoltare parole e vedere sguardi che forse avevi sognato da sempre. Mi accompagnasti alla fine del sentiero, dove si trovava una maestà. Un dolce e malinconico sorriso fu il tuo saluto, mentre risalivi lungo il cammino che portava lassù.
Da allora, non ti ho mai più rivista, ma di notte torni spesso nei miei sogni: e io ti aspetto. Ora sono vecchio e le mie gambe insicure non mi permettono di salire fin lassù, per cercare la tua ombra. Oggi sono seduto vicino a quella maestà. Lo sguardo di quella Madonna è triste. Raccolgo una delicata rosellina selvatica e gliene faccio omaggio. Mentre quell'immagine mi sorride, rivedo il tuo sorriso d'allora.
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domenica 20 settembre 2015
domenica 27 marzo 2011
Il viaggio
Un insolito sole inondava di luce quel superbo e triste maniero, che si specchiava nelle acque del lago, stranamente calme e trasparenti. In compagnia dei cigni, incredulo osservavo un'eterea figura che apriva lentamente le finestre, e ogni volta posava lo sguardo verso un punto lontano. Da quel momento compresi che quella luce radiosa era un omaggio donato dal cielo per quel singolare ritorno. Fui felice di aver intrapreso quel viaggio, sognato da tanto tempo e anche un po' temuto. Adagio mi allontanai come un'ombra. Da allora una sottile e dolce malinconia m'accompagna ogni giorno.
(La foto è tratta da: http://i237.photobucket.com/albums/ff179/hikaru_90/dea_autunno.jpg)
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