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domenica 17 maggio 2026

La tua voce

Da molto tempo, la porta e le finestre di quella casa sdraiata sotto il monte, tra le nuvole, sono aperte. Di notte, sotto l'olmo piange la fontana, mentre il cielo ascolta. Nelle vuote stanze, sospesi tra le ombre delle pareti tacciono i ricordi abbandonati. Dagli armadi odori di muffe e cose mai dimenticate. Negli angoli dei soffitti riposa una luce silenziosa, dove i ragni hanno tessuto le loro sottili tele.

Di notte, una slavina ha trascinato la casa nel torrente. All'acqua che scorre le pietre della casa raccontano di te. Vorrei raggiungere il torrente per ascoltare, ma sono troppo vecchio e le mie gambe sono stanche. Il tuo silenzio è rimasto nel bosco. Perché non rispondi alle mie parole? Per non dimenticare la tua voce ascolto un lied del divino Schubert, e una dolce malinconia attenua il dolore. 

domenica 1 maggio 2022

Tutti gli anni

 

Una nube azzurra baciava l'orizzonte. Nei miei boschi, le penombre erano piccole maestà, e tra gli sprazzi di luce il volto della Madonna. Un timido vento giocava con il fitto fogliame, e nell'aria una musica celeste, e la mia mente vagava lontana. Rivedevo quella bambina che, sotto le palme, guardava la luce malinconica della luna, e nell'oscurità gli occhi di Aisha. 

La mia casa vuota è senza voci, la porta è spalancata, le finestre sono aperte e i vetri sono rotti. Sotto il tetto c'è un nido, e tutti gli anni una coppia di rondini torna a primavera.

domenica 23 febbraio 2020

Il maniero

Tu vivi sola in un lontano maniero, nel quale conservi i ricordi, e non apri mai le finestre. Spalancale, e ascolta la voce del vento. Sentirai parole antiche ed echi lontani. Di notte, guarda il cielo, e vedrai quella stella che illumina una memoria sepolta nel deserto. Io salirò lassù, a Casa del Monte, per cercare quella stella e sognare assieme come allora.

domenica 15 dicembre 2019

La nebbia era

La nebbia era fitta e scura a Casa del Monte, quel giorno di metà novembre. In quel giorno di metà novembre, si chiudevano le porte e le finestre a Casa del Monte. Verso sera, a metà novembre, qualcuno apriva una porta a Casa del Monte. Un uomo, con un lungo tabarro nero, o forse un monaco varcava quella porta, ed era metà novembre a Casa del Monte. Di nuovo quella porta veniva chiusa, e il grande silenzio che regnava era interrotto dal pianto di un bambino, a Casa del Monte.

A metà novembre, quando la nebbia scende, chiudono ancora le finestre e le porte a Casa del Monte, e non si sente più il pianto di un bambino.

domenica 26 ottobre 2014

Strano silenzio

C'è  uno  strano  silenzio  sulle  tue  colline. Il  sole  d'autunno,  offuscato  da  una  nebbia  leggera,  entra  in  quel  luogo  nascosto  e  cerca  la  luce  dei  tuoi  occhi. Un'aria  improvvisa  scuote  le  bacche  rosse. La  malinconica  luce  si  allontana, si  fa  intensa  e, quando  illumina  i  dirupi, si  sente  l'eco  di  una  voce.
A  metà  costa, c'è  una  cascina  con  le  finestre  chiuse  e  una  fitta  nebbia  intorno.

domenica 27 marzo 2011

Il viaggio

Un insolito sole inondava di luce quel superbo e triste maniero, che si specchiava nelle acque del lago, stranamente calme e trasparenti. In compagnia dei cigni, incredulo osservavo un'eterea figura che apriva lentamente le finestre, e ogni volta posava lo sguardo verso un punto lontano.
Da quel momento compresi che quella luce radiosa era un omaggio donato dal cielo per quel singolare ritorno. Fui felice di aver intrapreso quel viaggio, sognato da tanto tempo e anche un po' temuto. Adagio mi allontanai come un'ombra. Da allora una sottile e dolce malinconia m'accompagna ogni giorno.

(La foto è tratta da: http://i237.photobucket.com/albums/ff179/hikaru_90/dea_autunno.jpg)

sabato 23 gennaio 2010

Luce d'estate

Luce calda dell'estate, penetri tra il fogliame di antiche piante, cerchi pace.
Luce calda dell'estate, zittisci le colline.
Luce calda dell'estate, vorresti entrare nelle finestre chiuse di quella cascina.
Luce calda dell'estate, riscalderai solo le mura.