domenica 17 maggio 2026

La tua voce

Da molto tempo, la porta e le finestre di quella casa sdraiata sotto il monte, tra le nuvole, sono aperte. Di notte, sotto l'olmo piange la fontana, mentre il cielo ascolta. Nelle vuote stanze, sospesi tra le ombre delle pareti tacciono i ricordi abbandonati. Dagli armadi odori di muffe e cose mai dimenticate. Negli angoli dei soffitti riposa una luce silenziosa, dove i ragni hanno tessuto le loro sottili tele.

Di notte, una slavina ha trascinato la casa nel torrente. All'acqua che scorre le pietre della casa raccontano di te. Vorrei raggiungere il torrente per ascoltare, ma sono troppo vecchio e le mie gambe sono stanche. Il tuo silenzio è rimasto nel bosco. Perché non rispondi alle mie parole? Per non dimenticare la tua voce ascolto un lied del divino Schubert, e una dolce malinconia attenua il dolore. 

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