Visualizzazione post con etichetta terre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta terre. Mostra tutti i post

domenica 8 novembre 2020

Sotto un cielo cupo

 

Camminavo sotto un cielo cupo. Nei sentieri e nei boschi senza voci, cadevano lente le pallide foglie di novembre. Tacevano le siepi, e sui rami spogli riposavano le ombre. Le felci erano ancora verdi, e tra i muschi ingialliti scorreva una piccola sorgente. Mi parlava di una storia lontana, e di terre assolate. E io vagavo confuso e perduto, e cercavo le tue piccole mani. Fino a quando c'eri tu, era bello l'autunno. Di quella felicità è rimasto solo il ricordo. E il tempo se ne va in silenzio, e in silenzio si estinguono le ore. Il tramonto le cattura e le porta lontano. Solo le pietre sono senza tempo. 

domenica 15 settembre 2013

Tornerò quando...

Il  paese  non  m'aspetta  più. Gli  amici  sono  morti  in  terre  lontane. Ho  attraversato  nella  solitudine  i  nostri  magici  boschi, sentendo  scorrere  sorgenti  nascoste  e  ascoltando  musiche  misteriose  che  provenivano  dall'altrove. E  il  vento  ritmava  i  ricordi.
Sui  sentieri  rose  montane  mi  sorridevano. Gli  alberi  trattenevano  la  luce  del  sole, giocando  con  le  ombre. Ma  questa  sera  non  tornerò  nella  città  senz'anima: aspetterò  lo  sguardo  malinconico  delle  stelle  e  l'eco  di  una  voce. Tornerò  quando  il  cielo  sarà  coperto da  nuvole  antiche  e  l'acqua  scenderà  sul  sagrato: i  sassi  ricorderanno  la  storia  del  paese, e  come  sempre  manterranno  intatti  i  segreti.

(La  foto  è  tratta: http://tapazovaldoten.altervista.org/zcogne/valnontey_vermiana.html)