Solitario, vecchio e un poco stanco, raggiungevo quella radura silenziosa che guardava e ascoltava le parole del cielo. La luce del tramonto mi accompagnava. Nel silenzio cercavo una visione che il tempo non aveva cancellato.
Se ancora ci sei, ti vedo camminare, stanca e anonima, in una città vecchia e nobile, dove in ogni angolo è rimasto e rimarrà l'eco del tuo canto. Se mi ricordi, in quel luogo assolato e sperduto in cui c'incontrammo, sarai sorpresa. Sognerai un bambino seduto davanti al camino, assieme al suo inseparabile gatto, e Casa del Monte dipinta dalla neve, e la fontana con l'acqua gelata che tace.
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domenica 8 dicembre 2019
lunedì 2 giugno 2014
Antiche querce
Signore, è dolce guardare questo luogo, dove sono nato; è dolce anche la malinconia mentre il cielo mi guarda. La mia casa non ha più ripari, ascolta la voce dei boschi, aspetta la luce delle stelle. E, tra le rovine, profumo di montagna.
Fra arbusti e verde muschio, corrono acque chiare, e, nell'ombra delle acacie, una luce, la luce di un sorriso sognante che si allontana. Folate di vento fanno danzare gli steli dei fiori, spargendo la tua immagine. Dalle cime arriva una nuvola nera e nasconde quelle mura cadenti. Lentamente, la sera, al mio ritorno, oscura quel sentiero verde. Tra i rami delle querce antiche, un fantasma misterioso mi segue, e un'eco lontana porta la tua voce. Nella notte, sarà dolce la tristezza.
(L'immagine è tratta da http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/29389608 ed è di Francesco Ottato)
Fra arbusti e verde muschio, corrono acque chiare, e, nell'ombra delle acacie, una luce, la luce di un sorriso sognante che si allontana. Folate di vento fanno danzare gli steli dei fiori, spargendo la tua immagine. Dalle cime arriva una nuvola nera e nasconde quelle mura cadenti. Lentamente, la sera, al mio ritorno, oscura quel sentiero verde. Tra i rami delle querce antiche, un fantasma misterioso mi segue, e un'eco lontana porta la tua voce. Nella notte, sarà dolce la tristezza.
(L'immagine è tratta da http://www.fotocommunity.it/pc/pc/display/29389608 ed è di Francesco Ottato)
domenica 23 maggio 2010
Un giglio
In un luogo in cui regna da sempre il silenzio, c'è un giglio che cresce spontaneo appena la neve se ne va. Un giorno andrò a vederlo.(La foto è tratta da: http://www.pourfemme.it/s/cura-piante/page/3/)
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