venerdì 23 aprile 2010

La valle silenziosa

Incastonata tra alte cime, un tempo quella valle silenziosa sorrideva al cielo. Non l'abita più nessuno. Chi vi passa si accorge del suo triste stato. Ci sono campi pieni di viole, gigli che aspettano il vento per sussurrare ricordi a una tomba senza nome. C'è acqua che scorre, mentre dalle alture scende aria profumata.
Il sentiero sassoso vorrebbe ascoltare una dolce voce lontana, sperando non si spenga il ricordo. Il sole penetra lento fra strette mura cadenti: sembra voglia scoprire qualcosa. Quando arriverà la luna, farà sognare un altro domani.
Vorrei tornare lassù per piangere di gioia, e riascoltare il rumore dei passi di mia madre.

sabato 10 aprile 2010

Grato alla solitudine

Sono grato alla solitudine e alla dolce malinconia che accompagnano i ricordi, allontanandomi da un mondo che mi è estraneo e che non voglio capire. Talvolta il pensiero vaga lassù dove sono nato, una terra abbandonata da molto tempo. Ma, ormai lontani, anche altri non dimenticano quei monti da cui partirono e dove ora non hanno più amici.

mercoledì 31 marzo 2010

La luna era chiara e lontana

La luna era chiara e lontana, guardava altrove. Il vento leggero si smorzava sulle fitte pinete che circondavano il piccolo lago, accarezzandone le acque. Poi la luna tornò vicina e accompagnò, con pallida luce, un'ombra che s'inabissò nel lago. Dopo fu alta.

(La foto è tratta da: http://www.sbs114.com/luna%20page.htm)

giovedì 18 marzo 2010

Ruderi

Il fico si aggrappa disperato alle mura cadenti di quella casa. Prima di soccombere vorrebbe raccontare storie vere e leggende del borgo, dove sono rimasti soltanto ruderi. Io che le conosco non andrò lassù: piangeremmo insieme.

(La foto è tratta da: http://www.abitur.it/vendita_ruderi_casali/Arezzo_rudere_casale_vendita.asp)

domenica 14 marzo 2010

Notturno

Il suono della campana era un arrivederci; gli alberi, le siepi e le erbe attendevano il crepuscolo per riposare. Quando scendeva la notte conoscevo il riposo dei fiori e dei sassi e le preghiere delle piante che guardavano il cielo. La dolce tristezza me la insegnarono abeti, muschi ed edere. E nel silenzio profondo della notte, dal cielo mi arrivava un'eco di una voce lontana.

(La foto è tratta da: http://www.comune.monghidoro.bo.it/immagini/paesaggio.htm)

giovedì 4 marzo 2010

Quel sagrato

Lassù dove sono nato, c'è un campanile che non batte più le ore ma guarda il cielo. La chiesa e il sagrato sono silenziosi, sembrano ormai luoghi senza ricordi.
Lontano nel mondo, nei giorni di festa, c'è chi pensa a quel sagrato, al tempo in cui era ancora pieno di gente.

(La foto è tratta da: http://www.tigulliovino.it/vinopigro/succede_anche_questo/)

lunedì 22 febbraio 2010

Sentieri silenziosi

Oggi la pianura si è addormentata, il sole non le dà tregua. Il grande fiume sembra stanco e lento, indifferente. I rumori non hanno eco, la foschia mortifica e intristisce lo sguardo. Aspetterò la notte per vedere quella stella amica: mi ricorderà sentieri silenziosi che conducono lassù, dove praterie e verdi boscaglie nascondono una casa ormai abbandonata da chi un giorno, senza dire nulla, se ne andò. Dopo tanti anni un uomo cerca ancora di sapere dove.