Si avvicina il Santo Natale. Le strade e i viali della città sono illuminati come non mai. Dai negozi sfavillanti di luci, esce gente con pacchetti colorati. Nelle chiese è silenzio, mentre Gesù bambino aspetta. Perché nessuno guarda il cielo? Le stelle ci sono ancora, e cercano i nostri occhi.
Sono amico di un eremita. Un tempo, fummo compagni in un lontano deserto. Ora si è ritirato lassù, nelle mie montagne, in un verde rifugio. Ma ormai non posso più andarlo a trovare: ho le gambe stanche.
L'ultima volta che ci incontrammo, mi parlò della notte di Natale trascorsa insieme ai compagni in quel mare di sabbia. Là, le stelle erano talmente vicine che si poteva scorgere Gesù bambino.
Ora penso che a Natale, da quel rifugio sulle montagne lui potrà vedere le stelle vicine come allora. In quella magica notte, vorrei che si ricordasse di me, confuso tra le luci della città.
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domenica 2 dicembre 2018
domenica 10 aprile 2011
Se ne andò
A primavera si fermava ai bordi delle siepi e raccoglieva primule o violette. La gente rideva. D'estate camminava per sentieri e per stoppie con occhi sognanti. La gente rideva. D'autunno guardava i pensosi cipressi, guardiani di quella lastra di marmo. E la gente sorrideva.Se ne andò di notte, a novembre, quando la nebbia era più fitta. Ma nessuno se ne accorse.
giovedì 4 marzo 2010
Quel sagrato
Lassù dove sono nato, c'è un campanile che non batte più le ore ma guarda il cielo. La chiesa e il sagrato sono silenziosi, sembrano ormai luoghi senza ricordi.Lontano nel mondo, nei giorni di festa, c'è chi pensa a quel sagrato, al tempo in cui era ancora pieno di gente.
(La foto è tratta da: http://www.tigulliovino.it/vinopigro/succede_anche_questo/)
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