(La foto è tratta da: http://www.sbs114.com/luna%20page.htm)
mercoledì 31 marzo 2010
La luna era chiara e lontana
(La foto è tratta da: http://www.sbs114.com/luna%20page.htm)
giovedì 18 marzo 2010
Ruderi
Il fico si aggrappa disperato alle mura cadenti di quella casa. Prima di soccombere vorrebbe raccontare storie vere e leggende del borgo, dove sono rimasti soltanto ruderi. Io che le conosco non andrò lassù: piangeremmo insieme.(La foto è tratta da: http://www.abitur.it/vendita_ruderi_casali/Arezzo_rudere_casale_vendita.asp)
domenica 14 marzo 2010
Notturno
Il suono della campana era un arrivederci; gli alberi, le siepi e le erbe attendevano il crepuscolo per riposare. Quando scendeva la notte conoscevo il riposo dei fiori e dei sassi e le preghiere delle piante che guardavano il cielo. La dolce tristezza me la insegnarono abeti, muschi ed edere. E nel silenzio profondo della notte, dal cielo mi arrivava un'eco di una voce lontana.(La foto è tratta da: http://www.comune.monghidoro.bo.it/immagini/paesaggio.htm)
giovedì 4 marzo 2010
Quel sagrato
Lassù dove sono nato, c'è un campanile che non batte più le ore ma guarda il cielo. La chiesa e il sagrato sono silenziosi, sembrano ormai luoghi senza ricordi.Lontano nel mondo, nei giorni di festa, c'è chi pensa a quel sagrato, al tempo in cui era ancora pieno di gente.
(La foto è tratta da: http://www.tigulliovino.it/vinopigro/succede_anche_questo/)
lunedì 22 febbraio 2010
Sentieri silenziosi
Oggi la pianura si è addormentata, il sole non le dà tregua. Il grande fiume sembra stanco e lento, indifferente. I rumori non hanno eco, la foschia mortifica e intristisce lo sguardo. Aspetterò la notte per vedere quella stella amica: mi ricorderà sentieri silenziosi che conducono lassù, dove praterie e verdi boscaglie nascondono una casa ormai abbandonata da chi un giorno, senza dire nulla, se ne andò. Dopo tanti anni un uomo cerca ancora di sapere dove.
giovedì 11 febbraio 2010
Racconto dal cielo
Il sole amava sorgere per illuminare il suo volto.Di notte la luna e le stelle la scrutavano, desiderando rapirla. I cigni di quel lago l'avevano vista tante volte passeggiare insieme a un uomo proveniente da lontano.
Un giorno scesero le valchirie e la condussero nel Valhalla. Ora sorride ai pochi fortunati ospiti di quel luogo, e racconta felice, con occhi sognanti, di attendere qualcuno che conobbe durante la sua vita terrena.
sabato 6 febbraio 2010
La signora e il gatto
Una scala di sasso, con vasi di garofani ai lati, conduceva al portico del silenzioso borgo, dove viveva un'unica abitante. Il sole se ne stava andando per dare spazio al tramonto. Seduta su una sedia, la signora posava lo sguardo sull'orizzonte oltre il verde dei monti tutt'intorno, mentre gli ultimi raggi di luce penetravano felici sui suoi bianchi capelli.Arrivò il gatto e si accovacciò sul suo grembo, aspettando carezze. Gli occhi della donna osservavano un punto lontano, cercando qualcosa. Il felino la fissò e comprese, stringendosi a lei; e insieme sognarono luoghi inafferrabili.
Dal cielo Monet chiese agli angeli il permesso di dipingerli e gli fu concesso.
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