venerdì 24 dicembre 2010

Auguri

Tantissimi auguri di Buone Feste!

sabato 18 dicembre 2010

Se ne andarono

Su quel crinale sono rimasti cumuli di sassi e case in rovina. Da tempo le sorgenti non hanno più acqua, le piante agonizzano, nelle siepi disadorne non ci sono più nidi, di notte non cantano più gli usignoli. Quei pochi fiori che tentano di vivere tra le erbacce ingiallite hanno colori spenti e tristi.

In un angolo minuscolo crescono viole e primule che attendono il vento per sorridere al cielo: è una tomba di madre.
Se ne andò per sempre a primavera.

(La foto è tratta da: http://www.sanmarcoargentano.it/guest/casino_laregina.jpg)

Non tornare

Non tornare lassù: anche i ricordi sono fuggiti e il campanile non batte più le ore; i gatti sono diventati furastici, non accettano più carezze; i lupi sono andati lontano. Non tornare lassù: quella croce di legno non c'è più.

lunedì 6 dicembre 2010

Racconto di Natale

Un lume a petrolio e la fiamma del camino donavano un po' di luce alla cucina di quella casa, dove una donna, con due grandi occhi colmi di sogni, stava preparando dolci con farina di castagne. Spesso, con ansia, guardava fuori dalla finestra: attendeva qualcuno.

Una signora di nobile aspetto, in compagnia d'un monaco avvolto da un lungo tabarro, percorreva un sentiero stretto, ricoperto da un manto di neve candida, per raggiungere la casa. All'arrivo, stranamente, trovò la porta spalancata. Dopo aver consegnato un fagotto a quella donna, uscì in fretta, muta com'era entrata.
Quando la donna aprì lentamente il fagotto, il suo sguardo diventò di madre. Mancava solo mezz'ora al Natale.

lunedì 29 novembre 2010

L'infinito

Non andare via: quel pezzo di cielo che accarezza i confini di questo regno è nostro. Non andare via: solo da quassù puoi guardare l'infinito. Non andare via: torneresti in un mondo che non è il mio e non voglio capire. Non andare via: anche se è dolore, non riuscirei a dirti di no.

domenica 14 novembre 2010

La notte più profonda

Aspetto la notte, la notte più profonda, quando il silenzio è vero e il pensiero può diventare follia senza nuocere ad alcuno. E mi porta l'eco di una voce che attende come me.

(La foto è tratta da: http://2.bp.blogspot.com/)

La porta

Mi stavo addormentando tra sogni confusi, quando bussarono alla mia porta. Aprii con timore, da troppo tempo nessuno mi cercava. Comparve un fantasma che lentamente prese forma; mi pervase così una felicità mai conosciuta prima.
Ora è molto tempo che, di notte e in qualunque stagione, quella porta resta aperta.