lunedì 13 aprile 2020

A Granada

Io so dove trovarti. C'è un vento solitario che io solo conosco, e mi aspetta lassù. Quando il sole dà l'ultimo bacio alle curve dei monti e se ne va, e i fiori cominciano a sognare, mi racconta di te. È un vento discreto e rispettoso dei miei autunni. Lentamente e con garbo diceva: "Non posso più parlarti di lei". Un notte, in quel muto deserto, raggi di luce celeste illuminavano l'ombra sepolta in una duna, e gli angeli la portavano in cielo.
Quella notte, nelle vie di Granada, si udiva l'eco del Cante jondo.

domenica 5 aprile 2020

La quercia ferita

Cadevano stanchi fiocchi di neve pallidi come i miei sogni, e gli uccelli silenziosi volavano alla ricerca di bacche rosse. Tra gli alberi spenti e nei fossi, i lamenti di un gelido vento smorzavano l'eco della tua voce, e lo sguardo del cielo era assente. Il peso della neve aveva spezzato un grosso ramo da una vecchia quercia, già mutilata dalle tempeste. Ora è un'ombra nera sulla neve.
A Casa del Monte, nella notte, si ferma il vento a una finestra: ascolta il pianto di un bambino e lo porta lontano.

domenica 29 marzo 2020

La luce celeste

Tra le ombre di un fosso era cresciuto un esile fiore, dal colore pallido. Cercava disperato un raggio di sole, e uno sguardo dal cielo. Qualcuno calpestò con rabbia quel timido fiore. Da quel momento, i raggi del sole illuminano quel fosso di luce celeste, e nei sentieri di Casa del Monte le falene baciano i fiori.

domenica 22 marzo 2020

Il racconto del vento

In quel lago lontano e solitario, si specchia l'ombra nera di un maniero. D'autunno, le grigie nebbie la cancellano, e fuggono i cigni. Arriva un vento strano e misterioso, e si ferma ad ascoltare. Di notte, in una città di pianura lontana e triste, qualcuno apre una finestra, e aspetta il racconto del vento.
A Casa del Monte, quella notte, tutte le finestre erano chiuse.


(La foto è tratta da qui: https://www.flickr.com/photos/mongannalisa/5386779777/)

domenica 15 marzo 2020

Tramonto

Silente, camminavo su sentieri antichi, su cui era rimasta la melodia dei tuoi passi, e ascoltavo i racconti del cielo. Al tramonto sarò lassù, dove da bambino mi hanno accolto come un figlio, e guarderò attentamente le ultime luci che abbandonano le montagne. Nel buio della notte, a Casa del Monte, un'ombra mi cerca, e la fontana tace.

(La foto è tratta da: https://www.tripadvisor.it/LocationPhotoDirectLink-g194919-d1749026-i72210390-Hotel_Principi_di_Piemonte-Sestriere_Province_of_Turin_Piedmont.html)

domenica 8 marzo 2020

Non sognarmi

Stavo sognando, e le ultime luci del tramonto abbandonavano le colline; e, nel cielo, qualche timida stella. Mi apparivi come allora, mentre ballavi il flamenco, e i tuoi occhi misteriosi di gitana mi cercavano. Se ancora ci sei, dimenticami. Quel sogno è sepolto dove gli orizzonti svaniscono e si confondono con il cielo. Non sognarmi: vedresti un vecchio che cammina in una città disperata, i cui fiumi scorrono stanchi. E il vento tace. Dimentica e non sognarmi.


(La foto è tratta da qui: https://www.fotocommunity.it/photo/tramonto-invernale-sulle-colline-pa-andrea-belicchi/30240976)

domenica 1 marzo 2020

Se vuoi

Non andare via. Rimani là, nell'oasi di quel silenzioso deserto. Il cielo ti guarda, ed è ancora azzurro. Non andare via. Di notte le stelle sono vicine e ti cercano. Rimani là. Potrai vedere il volto di Dio, e udire il coro degli angeli. Non andare via. Qui troveresti solo caos e follia. L'azzurro del cielo è macchiato da ombre nere, e il sorriso della luna si è spento. I poeti, da tutti derisi, sono fuggiti. Quando la nebbia di novembre sarà più intensa, salirò nei castagneti di Casa del Monte, e, se vuoi, mandami per un attimo la luce della tua ombra. Non andare via, rimani là.