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domenica 9 febbraio 2020

Il vento

Dove inizia il sentiero tortuoso che sale tra quelle coste, c'è una maestà e, sul suo tetto, una croce di ferro che cerca l'azzurro del cielo. Prima di salire, osservo il volto della Madonna. Sussurro una preghiera, e lo sguardo della Vergine sembra dirmi: continua il cammino.
Rassicurato, vado lassù per ritrovare la luce di quegli occhi che il vento ha portato da un silenzioso deserto, per farmi rivivere quel sogno di tanto tempo fa. Ora quella luce illumina una sorgente, che scorre tra erbe profumate e gigli montani. Vento, non tornare a riprendere quella luce. Rimani là, in quel muto deserto. Ti prego, lasciami quel ricordo.
A Casa del Monte, in una fontana, sono cadute lacrime di un angelo.

martedì 17 dicembre 2013

La poesia del silenzio

Era  primavera, un  giorno  di  primavera,  quando  scendevi  da  quella  casa  sotto  l'ombra  del  monte, e  il  sole  ti  sorrideva. Dimenticavi  di  salutare  gli  alberi, di  guardare  il  profilo  dei  monti, e  non  ascoltavi  il  canto  dalle  siepi  e  la  melodia  delle  sorgenti. I  sassi, i  nostri  sassi, capivano  che  i  tuoi  passi  erano  senza  ritorno. Gli  amici  delle  tane  ti  osservavano  pensosi  e  silenziosi.

Quando  arriverà  la  notte, nella  casa  sotto  l'ombra  del  monte,  dal  cielo  scenderanno  gli  angeli  e  ricorderanno  agli  ospiti  dei  boschi  il  tuo  sorriso  e  lo  sguardo  dei  tuoi  occhi  lontani. Ora  la  luce  della  luna, nella  casa  sotto  l'ombra  del  monte, dove  il  tetto  è  crollato, penetra  senza  ostacoli. La  fontana, nel  cortile  fatiscente, tace. Il  vento  entra, ascolta  memorie, leggende  e  nostalgie  lontane, e  le  accompagna  oltre  le  cime  di  quei  monti. Raccontano  che  nelle  notti  buie  e  nebbiose  un  fantasma  entra  in  quella  casa  sotto  l'ombra  del  monte, alla  ricerca  della  poesia  del  silenzio.

(L'immagine  è  tratta  da: http://ilibrisonoviaggi.blogspot.it/2011/02/con-ungaretti-in-una-domenica-di-nebbia.htm)