domenica 5 marzo 2017

I cipressi

I  cipressi  ascoltano  parole  e  versano  lacrime. Di  notte  scendono  gli  angeli  per  consegnarle  alle  stelle. Quando  giungono  le  fitte  nebbie  del  mesto  autunno, i  cipressi  rimangono  muti  per  udire  le  voci  delle  ombre  e  l'eco  delle  lacrime.

domenica 26 febbraio 2017

L'incontro

Vorrei  svegliarmi  un  mattino  tra  le  mie  perdute  montagne. Lassù, su  quei  sentieri  riposa  il  mio  ritorno. Fermarmi  sotto  l'ombra  di  quei  cipressi, incontrare  e  parlare  con  mia  madre, e  spegnere  quel  cero  da  sempre  acceso.

(Nell'immagine  il  dipinto La  madre, di  Silvestro  Lega)  )

domenica 19 febbraio 2017

I girasoli

Uomini  che  hanno  scelto  un  esilio  per  motivi  imperscrutabili  marciano  nel  silenzioso, misterioso  deserto, e  la  sabbia  cancella  quei  passi. Intanto, si  sente  l'eco  di  lacrime  nascoste, e  i  miei  ricordi  profumano  di  sentieri  montani.
Dalle  ombre  delle  dune, suoni  di  flauti. Mentre  nella  notte  riposo  nel  deserto  vuoto, un  sogno  s'impossessa  di  me. Vedo  campi  di  girasoli  e  Van Gogh  mi  sorride. Il  vento  li  scuote  dolcemente, sussurrando  note  di  Chopin. Tra  le  gobbe  di  quei  monti  lontani, occhi  smarriti  mi  cercano.

domenica 12 febbraio 2017

Profumo d'autunno

Lassù, nel  nostro  regno, è  profumo  d'autunno. E  le  nebbie  offuscano  i  nostri  pensieri.

domenica 29 gennaio 2017

Da tempo

Nelle  gelide  acque  del  lago, s'inchinano  rami  imbiancati  e  spogli. Sul  sentiero  innevato  che  porta  al  maniero  dove  vivi  sola  e  chiusa, non  c'è  alcuna  traccia. Adagio, con  gli  occhi  tristi, tristi  e  pensosi, cammini  lentamente  tra  le  misteriose  e  antiche  mura  di  quella  dimora. A  volte  ti  fermi, pronunci  un  nome, aspetti  l'eco  e  la  ripeti. Spalanca  le  finestre: fuori  il  sole  è  freddo, freddo  di  luce. C'è  un  vento  arrivato  da  lontano  che  da  tempo  ti  aspetta. Ti  accarezzerà  e  tornerà  da  dove  è  partito.

domenica 8 gennaio 2017

Quel giorno

Quel  giorno  di  primavera, i  fiori  donavano  luce  ai  sentieri, dove  era  rimasto  il  tuo  profumo  e  risuonavano  i  tuoi  passi. Il  vento  muoveva  le  foglie  e  si  trastullava  con  l'eco  del  tuo  violoncello. Lassù, in  quella  casa  protetta  dai  monti, gli  alberi  erano  antichi, antichi  e  fragili. Quel  giorno  un  angelo  saliva  le  vie  del  cielo. Nei  boschi  piangevano  gli  ospiti  delle  tane.

lunedì 2 gennaio 2017

Nelle vie del cielo

Il  silenzio  si  confondeva  con  l'infinito, e  nelle  vie  del  cielo  vagava  la  tua  ombra. Una  piacevole  malinconia  mi  conduceva  nel  deposito  dei  ricordi. Mi  appariva  il  sentiero, e  sentivo  il  profumo  dei  nostri  fiori  nascosti. Una  lupa,  dagli  occhi  del  colore  dei  tramonti  montani, giocava  con  i  cuccioli  e  mi  sorrideva.