lunedì 6 dicembre 2010

Racconto di Natale

Un lume a petrolio e la fiamma del camino donavano un po' di luce alla cucina di quella casa, dove una donna, con due grandi occhi colmi di sogni, stava preparando dolci con farina di castagne. Spesso, con ansia, guardava fuori dalla finestra: attendeva qualcuno.

Una signora di nobile aspetto, in compagnia d'un monaco avvolto da un lungo tabarro, percorreva un sentiero stretto, ricoperto da un manto di neve candida, per raggiungere la casa. All'arrivo, stranamente, trovò la porta spalancata. Dopo aver consegnato un fagotto a quella donna, uscì in fretta, muta com'era entrata.
Quando la donna aprì lentamente il fagotto, il suo sguardo diventò di madre. Mancava solo mezz'ora al Natale.

lunedì 29 novembre 2010

L'infinito

Non andare via: quel pezzo di cielo che accarezza i confini di questo regno è nostro. Non andare via: solo da quassù puoi guardare l'infinito. Non andare via: torneresti in un mondo che non è il mio e non voglio capire. Non andare via: anche se è dolore, non riuscirei a dirti di no.

domenica 14 novembre 2010

La notte più profonda

Aspetto la notte, la notte più profonda, quando il silenzio è vero e il pensiero può diventare follia senza nuocere ad alcuno. E mi porta l'eco di una voce che attende come me.

(La foto è tratta da: http://2.bp.blogspot.com/)

La porta

Mi stavo addormentando tra sogni confusi, quando bussarono alla mia porta. Aprii con timore, da troppo tempo nessuno mi cercava. Comparve un fantasma che lentamente prese forma; mi pervase così una felicità mai conosciuta prima.
Ora è molto tempo che, di notte e in qualunque stagione, quella porta resta aperta.

domenica 24 ottobre 2010

Non temere

Non devi temere di attraversare di notte quelle selve: pronuncia il mio nome e i lupi saranno contenti di accompagnarti e proteggerti. Quando sarai stanca, siediti e riposa: pronuncia il mio nome e gli elfi ti porteranno tutto ciò che ti occorre. Guarda in alto, vedrai una stella più vicina. Sussurra il mio nome e un angelo salirà con te fin lassù.
Quando si farà giorno dimentica il mio nome, sarai di nuovo sola.

(La foto è tratta da: http://www.petpassion.tv/blog/piemonte-39-lupi-morti-in-11-anni-8005)

sabato 16 ottobre 2010

Nel lungo inverno

Nel lungo inverno, lo spesso manto della neve sarà macchiato da ombre lugubri e spettrali. Il vento gelido, che arriverà dal nord, ti porterà l'urlo soffocato di una voce disperata che pronuncia il tuo nome. Solo le fredde stelle e la luna ti faranno compagnia. Dalla chiesa vicina, ogni tanto sentirai quel cupo tocco di campana che accompagna chi sprofonda dove non vi è ritorno.

In un lago lontano e sconosciuto, protetto da fitte pinete e rocce scoscese, a primavera il cigno nero non intonerà il canto d'amore: sta morendo di malinconia, perché il freddo è già arrivato e non ci rivedrà più.

sabato 9 ottobre 2010

Regalo d'autunno

C'è un lungo viottolo invaso da foglie dai colori spenti: è il regalo dell'autunno. Conduce a un fosco lago circondato da gole paurose, dove un maniero si specchia e attende. Qualcuno, che vive lontano nella vasta pianura dagli orizzonti indefiniti, con lo spirito annega ogni giorno nelle acque di quel lago remoto.

(La foto è tratta da: http://www.hotel-rey-courmayeur.com)