Nelle gelide acque del lago, s'inchinano rami imbiancati e spogli. Sul sentiero innevato che porta al maniero dove vivi sola e chiusa, non c'è alcuna traccia. Adagio, con gli occhi tristi, tristi e pensosi, cammini lentamente tra le misteriose e antiche mura di quella dimora. A volte ti fermi, pronunci un nome, aspetti l'eco e la ripeti. Spalanca le finestre: fuori il sole è freddo, freddo di luce. C'è un vento arrivato da lontano che da tempo ti aspetta. Ti accarezzerà e tornerà da dove è partito.
domenica 29 gennaio 2017
domenica 8 gennaio 2017
Quel giorno
Quel giorno di primavera, i fiori donavano luce ai sentieri, dove era rimasto il tuo profumo e risuonavano i tuoi passi. Il vento muoveva le foglie e si trastullava con l'eco del tuo violoncello. Lassù, in quella casa protetta dai monti, gli alberi erano antichi, antichi e fragili. Quel giorno un angelo saliva le vie del cielo. Nei boschi piangevano gli ospiti delle tane.
lunedì 2 gennaio 2017
Nelle vie del cielo
Il silenzio si confondeva con l'infinito, e nelle vie del cielo vagava la tua ombra. Una piacevole malinconia mi conduceva nel deposito dei ricordi. Mi appariva il sentiero, e sentivo il profumo dei nostri fiori nascosti. Una lupa, dagli occhi del colore dei tramonti montani, giocava con i cuccioli e mi sorrideva.
domenica 25 dicembre 2016
domenica 18 dicembre 2016
A voce alta
È la notte di Natale. Un'anziana e nobile signora cammina con passi incerti in un buio maniero. Sa che nessuno la sente e pronuncia a voce alta parole che nasconde da sempre. A mezzanotte, apre la finestra che si affaccia sul triste lago dove sono celati i nostri cuori, e mi chiama. Da una lontana città di pianura, la sento.
Riapri la finestra domani: i cigni ti racconteranno di me.
Riapri la finestra domani: i cigni ti racconteranno di me.
domenica 11 dicembre 2016
E tra le ombre
Il sole primaverile respirava i profumi dei nostri boschi, e il cielo riposava tra paesaggi silenziosi. Abbandonavo il sentiero ed entravo nel folto della macchia, per raccogliere quelle rose selvatiche che a primavera nascevano solo per noi.
In quel luogo non c'erano rose, ma una lupa dagli occhi dolci colore del cielo che allattava un cucciolo. E mi sorrideva. Mentre salivo per cercarti, scivolavo su un tappeto di muschio, e tra le ombre mosse dal vento danzava il tuo sorriso.
In quel luogo non c'erano rose, ma una lupa dagli occhi dolci colore del cielo che allattava un cucciolo. E mi sorrideva. Mentre salivo per cercarti, scivolavo su un tappeto di muschio, e tra le ombre mosse dal vento danzava il tuo sorriso.
domenica 4 dicembre 2016
Tra quelle pietre
Il sole d'estate riposava su quelle mura cadenti, e ascoltava le voci dei silenzi nascosti fra le ombre. Qua e là, qualche fiore solitario ed erbe incolte. Da lontano, lo sguardo misterioso di un gatto mi fissava. In quel momento, la memoria generava sofferenza e sogno. Una zona d'ombra, tra quelle pietre, attirava la mia attenzione.
Mentre andavo verso l'angolo più buio, un volto luminoso, scolpito come nelle cattedrali, mi guardava. Capivo che non avrei mai più potuto tenerti per mano.
Mentre andavo verso l'angolo più buio, un volto luminoso, scolpito come nelle cattedrali, mi guardava. Capivo che non avrei mai più potuto tenerti per mano.
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