Un uomo con occhi sognanti sale faticosamente un sentiero, dove i ricordi parlano. È sveglio, ma sogna chi non verrà, e cammina cercando l'infinito. Su quel sentiero, si avverte l'eco della voce di un poeta. Talvolta, di notte, un vento misterioso rapisce quell'eco e la trascina a una finestra sempre aperta, una finestra di un maniero che si specchia nelle acque di quel lago solo e disperato.
domenica 11 settembre 2016
domenica 4 settembre 2016
Ero lassù
Finalmente ero lassù. Avevo nostalgia del nostro cielo, delle sue vie azzurre. Volevo riascoltare le sinfonie delle sorgenti, scendere nei fossi, e guardare quei fiori nascosti che il sole non poteva illuminare. Gli occhi si chiudevano e nel mistico silenzio sentivo la tua voce.
(Nell'immagine, il dipinto Giovane signora, di Vittorio Matteo Corcos)
(Nell'immagine, il dipinto Giovane signora, di Vittorio Matteo Corcos)
domenica 28 agosto 2016
Eri tu
Mentre vagavo tra i nostri boschi celesti, dove sono nascosti segreti, sogni e ricordi, nell'dilliaco silenzio il cielo si era avvicinato ad ascoltare. Nell'azzurro, da una porta aperta si udivano note di un violoncello. Eri tu, che allietavi gli angeli. La porta si chiudeva, e sul nostro regno restava profumo di paradiso, la tua dolce malinconia, e l'eco delle note del tuo violoncello.
martedì 16 agosto 2016
Visioni
Dalla finestra aperta del maniero, aspetti che il vento accarezzi le acque del desolato lago, e ti porti ricordi e visioni. Nel cielo, una perenne nuvola solitaria ti guarda. Sono io: la tua tristezza.
domenica 7 agosto 2016
La sorgente
Lassù, quando è notte si sente il canto di una sorgente, e la luna si specchia in quella fontana che piange. Lassù, quando è notte, i sassi ricordano una leggenda, e aspettano il rumore dei tuoi passi. Lassù, di notte, nel silenzio folate di vento portano la tua voce, che assieme al vento fugge. Di giorno, un vecchio lupo claudicante riposa tra le rovine di quella casa, e di notte ascolta la melodia della sorgente.
domenica 31 luglio 2016
Le dune
Quella notte, nel deserto il cielo era talmente vicino che si sentiva il profumo del paradiso, e da una porta spalancata il tuo sorriso. La musica delle dune mi ricordava sogni lontani, e la fatica della marcia era dolce.
domenica 24 luglio 2016
L'ombra
In estate, regna il silenzio su quegli antichi sentieri che portano lassù, dove con una mano sembra di toccare l'azzurro del cielo. Nell'atmosfera misteriosa il vento e le foglie restano mute: ascoltano il rumore dei tuoi passi lontani. La nostra radura ospita i lupi. Laggiù nel borgo, i pochi vecchi rimasti raccontano che di notte la tua ombra vaga su quei sentieri, e di giorno riposa nella tana dei lupi e gioca con i cuccioli. E ricordano un loro amico di gioventù, salito e scomparso sulla cresta di quel monte che fa da sentinella al cielo.
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