sabato 12 marzo 2011

A primavera

Quelle roselline selvatiche e schive s'incontrano tra i rovi spinosi di un minuscolo sentiero, che termina dove il cielo te lo senti addosso. A primavera mi aspettavano sempre. Ora un vento docile e attento le scuote e le porta in prati verdi punteggiati da fiori gialli. Raccontano che, di notte, da una stella più luminosa, scende un angelo e raccoglie quei petali.

(L'immagine è tratta da: http://fotografie.enzorosso.com/fiori/i_rose/rosa_05.jpg)

sabato 5 marzo 2011

Nebbie d'autunno

Antica quercia, non essere triste se non mi vedi più salire su quel sentiero: non sei sola. La luna ti farà compagnia e le stelle ti racconteranno di me. Tranquilli castagni, le sottili nebbie d'autunno vi abbracceranno e, leggere, si poseranno sulle antiche ferite provocate dai furiosi temporali.

In quel silenzio ovattato sogneremo insieme, anche se vivo altrove. E voi, amici delle tane, sarete sempre nei miei ricordi, anche se non potrete più accompagnarmi e insegnarmi i segreti delle fitte macchie. Quando al mattino un timido sole accarezzerà quella casa dove le finestre sono chiuse da sempre, in un luogo in cui le nebbie sono tristi e grigie, c'è chi non dimentica, ma non spera più.

Mentre le castagne stanno essiccando, penso che sarebbe dolce morire lassù.

(L'imamgine è tratta da: http://3.bp.blogspot.com/_cbmcbwe7FPs/TNhtJ6GJ-6I/AAAAAAAAA8Y/83qhcJIxQW8/s400/castagneto.jpg)

domenica 27 febbraio 2011

A maggio

Il sentiero, invaso da fitta sterpaglia, porta lassù dove quattro scheletri di case abbandonate ricordano il mio mondo. Sparse in angoli lontani, croci di legno con nomi di gente nata su quelle balze invano attendono fiori.
Il vento entra fra quelle cadenti mura e, triste, cerca altrove. Tra le erbacce dell'aia, spuntano pezzi di arnesi arrugginiti. Da una maestà in rovina, gli occhi della Madonna guardano le montagne tutt'intorno e sono pieni di ricordi.

A maggio, un branco di lupi visita la Vergine e, con lei, guarda il cielo aspettando San Francesco. Di sera, le campane della chiesa annunciano l'Ave Maria.

(L'immagine è tratta da: http://rimmel.terzoocchio.org/wp-content/uploads/2008/07/lupo1.jpg)

domenica 20 febbraio 2011

Il lupo

Con la luce della luna e lo sguardo delle stelle, percorrevo un sentiero di montagna. Camminavo adagio perché non volevo disturbare gli amici delle tane; ma costoro, essendosi accorti del mio passaggio, uscirono felici per accompagnarmi verso l'ultima radura.
In silenzio ascoltammo i rumori del cielo. Poi, rimasto solo, mi sedetti vicino a una piccola sorgente e accartocciai una foglia per bere un po' d'acqua. Un lupo, con garbo, si avvicinò per farmi compagnia. Chiusi gli occhi e, per un attimo, sognai che una valchiria mi prendeva una mano per condurmi lontano, dove qualcuno mi attendeva.

Lo sguardo del mio amico lupo improvvisamente si fece triste: comprese di non potermi aiutare. Ma gliene fui grato.

(La foto è tratta da: http://1.bp.blogspot.com/-mrdonu4h8hk/TVPomL-vgnI/AAAAAAAAAJQ/IQBzHwNhI0s/s1600/lupo.jpg)

sabato 12 febbraio 2011

Sogno

Sogno una casa sola e lontana. Sogno una casa sola e lontana dove gli animali possano essere liberi e non correre pericoli. Sogno una casa sola e lontana, là dove gli aerei non feriscono le stelle e non macchiano la luna. Sogno una casa sola e lontana per aspettare, nel silenzio della notte, una voce che arriverà dal cielo. Sarà l'eco a condurla su quelle silenziose montagne.

(L'immagine è tratta da: http://www.teamcasa.biz/fotografie/rustico%20sarbia.jpg)

sabato 5 febbraio 2011

Il segreto

Era arrivata su queste montagne, ma non si sapeva da dove. Comprò una vecchia casa solitaria e abbandonata da troppo tempo. La sistemò e la circondò di fiori. Al paese dicevano che custodisse un segreto, ma era difficile scoprirlo. Aveva un volto dolce e gli occhi colmi di malinconia.

Un giorno, un anziano del luogo si mise a osservarla di nascosto. All'improvviso uno strano vento, proveniente da nord, le mosse i capelli dorati, mentre dagli occhi colore del cielo iniziò a scendere qualche lacrima. Così il vecchio s'allontanò lentamente e comprese da dove proveniva quell'esile figura. Avrebbe mantenuto il segreto. Poi si fermò per pensare e ricordò che, da quella casa, molti anni prima era partito un ragazzo ormai dimenticato da tutti.

Lontano

Questa notte le stelle brillano di pianto. La selva è in lutto. Gli ospiti non entrano nelle tane: vogliono capire. Arriva un mesto vento: racconta che lontano, dove i fiumi non hanno sponde e scorrono pigri, vive chi non dovrete più attendere.