domenica 1 maggio 2016

Gli ospiti

Lassù, nel  nostro  regno, fra  i  boschi  ormai  spogli, profumo  d'autunno. Le  fitte  nebbie  coprono  di  mistero  i  sentieri. Ogni  tanto, cade  qualche  foglia  umida  di  pianto. Di  notte, qualcuno  accorda  il  tuo  violoncello. Gli  ospiti  delle  tane  ascoltano, escono  e  parlano  di  noi.

domenica 24 aprile 2016

Lassù

Era  da  molto  tempo  che  la  nostalgia  di  tornare  lassù  non  mi  abbandonava: volevo  guardare  quel  pezzo  di  cielo. Mentre  salivo  su  quei  sentieri  amici,  i  silenzi  e  i  suoni  erano  quelli  di  allora, e  i  ricordi  più  intensi. Attraversavo  l'ultima  radura  ed  ero  lassù. Il  nostro  pezzo  di  cielo  era  azzurro, azzurro  come  non  mai. E  nell'azzurro  era  scritta  la  nostra  storia.
Al  ritorno, una  nuvola  chiara  mi  seguiva. E  dalla  selva  l'eco  della  tua  voce  e  la  sinfonia  delle  felci  mosse  dal  vento.

domenica 10 aprile 2016

Non temere

Io  ero  tornato  lassù  per  guardare  il  cielo  da  vicino. Mentre  salivo, dai  rami  cadeva  qualche  foglia, e  il  lieve  rumore  mi  riempiva  di  ricordi; e  le  falene  e  le  api  danzavano  sui  timidi  fiori  della  selva.

Per  una  volta, torna  lassù: il  vento  ti  racconterà  una  storia  sconosciuta. E  non  temere: i  lupi  ti  faranno  compagnia.

domenica 3 aprile 2016

Le azzurre vie

Vivevi  lassù, dove  il  cielo  è  vicino, e  infinito  il  silenzio. Vivevi  lassù, dove  i  temporali  passano  veloci e  rimane  l'arcobaleno. Vivevi  lassù, dove  le  acque  scendono  melodiose  assieme  ad  echi  lontani.
Un  giorno, si  aprirono  le  azzurre  vie  del  cielo: scesero  gli  angeli  e  ti  portarono  via  per  sempre.
Sul  portico  diroccato, le  rose  selvatiche  continuano  ad  arrampicarsi, ma  di  notte  restano  mute.

Ora  io  vivo  in  una  città  di  pianura,  dove  le  foschie  perenni  macchiano  il  cielo.

domenica 27 marzo 2016

La pianura

Il  cielo  è  pallido  su  questa  pianura, e  le  nubi  sono  basse  e  ferme. Qualche  volta  arriva  il  vento, ma  è  lento  e  stanco, mentre  io  continuo  a  camminare  nell'infernale  caos  del  mondo.

domenica 13 marzo 2016

I fiori rosa

Era  da  tempo  che  non  parlavi, e  lo  sguardo  era  assente. Seduto  vicino, ti  guardavo. Quel  giorno, giorno  indimenticabile, i  tuoi  occhi  cercavano  qualcosa. Sgomento, volevo  capire. Aprii  il  balcone  e  il  pallido  volto  s'illuminò: guardasti  i  fiori  rosa  e  sorridesti.
Quel  giorno, te  ne  andasti  per  sempre  assieme  al  tramonto, e  nei  nostri  boschi  celesti  e  nelle  tane  regnava  un  silenzio  strano. Quella  notte, il  balcone  rimase  aperto: la  luna  lo  illuminò  per  lasciare  entrare  le  stelle.
Nel  giardino, la  fontana  rimase  muta.

domenica 6 marzo 2016

Nel silenzio

Nel  deserto  senza  confini  il  silenzio  è  mistico, e  si  confonde  con  il  cielo. Nell'azzurro, c'è  la  tua  immagine  che  scruta  e  attende  rumori  di  passi  lontani. Di  notte, quando  l'aria  di  questa  grigia  pianura  è  spessa  e  umida, un  angelo  che  ti  assomiglia, tenendoti  per  mano, entra  nella  mia  camera. Mi  guardi  e  sorridi. Intravedo  una  lacrima  nascosta: subito  l'angelo  ti  porta  via.