Incontrerai volti diversi, vedrai aurore dai colori sconosciuti.Il tuo pianto sarà colmo di memorie lontane. Io guarderò l'orizzonte, ma la luce è confusa.
Protette dal fogliame, nel fondo dei boschi sono nate le nostre viole. Mentre salgo tra questi poggi muti, un vento improvviso mi porta l'immagine di un fantasma conosciuto. Entro nella radura e guardo quella casa dalle imposte chiuse, da cui non esce nessuna luce.
Con la memoria c'incontriamo durante la notte, trovandoci nei sogni. Vorrei che la notte fosse eterna.
Di notte sono salito sulla collina silenziosa. La luna mi guardava, e insieme ne ascoltavamo il sussurro. La luna era poesia: mi ricordava attimi lontani e ormai perduti.