Le nebbie del pensieroso novembre riposano sulle acque di quel lago, dove muoiono umide foglie portate dal vento. Le montagne che lo proteggono assomigliano a cattedrali chiuse. Un'ombra macchiata dalla nebbia mi racconta una storia ormai lontana e dimenticata.
Improvvisamente scendono lacrime: sono lacrime di gioia, perché mi accorgo che ho sempre vissuto e continuo a vivere tra le dolci nebbie di quel lago.
domenica 26 novembre 2017
domenica 12 novembre 2017
Su quei sassi
Su quei sentieri in rovina parlano le pietre, e le ombre cercano il sole. Quando si spegne il vento, si odono echi lontani. Nel buio della notte riposa il silenzio. È un silenzio pensante e su quei sassi siede Dio, che ascolta.
Prima che sorga il sole torna in cielo, e l'accompagna un notturno di Chopin.
Prima che sorga il sole torna in cielo, e l'accompagna un notturno di Chopin.
domenica 29 ottobre 2017
Nel profondo della notte
Dormono i fiori abbracciati dalla brina notturna. La luce del cielo è triste, e stanca guarda la terra. Nel silenzio di queste montagne si può udire la voce di Dio, ma soltanto i poeti l'ascoltano. Nel profondo della notte, Dio cammina pensieroso nelle lunghe cattedrali gotiche. Sulle sottili guglie, riposano gli angeli.
domenica 15 ottobre 2017
Lo sguardo
Il mio passo, un passo da vecchio, era lento e faticoso, ma il respiro della montagna mi dava la forza e la gioia di salire. Ricordi e dolci malinconie mi accompagnavano. Una lupa, dagli occhi colore dei tramonti lontani, discretamente mi seguiva e sorrideva.
Ed eccomi di fronte a quella piccola Maestà, seminascosta e incorniciata da fiori di selva. Il suo sguardo non sembra sorpreso nel vedermi solo. Gli occhi mi indicano il cielo, un cielo azzurro dove si apre un cancello e tu mi appari.
Ed eccomi di fronte a quella piccola Maestà, seminascosta e incorniciata da fiori di selva. Il suo sguardo non sembra sorpreso nel vedermi solo. Gli occhi mi indicano il cielo, un cielo azzurro dove si apre un cancello e tu mi appari.
domenica 1 ottobre 2017
In cielo
Vivi in cielo assieme agli angeli, e li allieti con il tuo violoncello. È un luogo dove gli uomini di questi tempi non possono più entrare. A primavera, di notte scendi su quella radura incantata, nascosta tra la selva, raccogli le timide roselline selvatiche e le porti in cielo. Sono le preferite da Dio.
domenica 24 settembre 2017
Quando la notte
In quel luogo solitario, la tua casa è diventata macerie. Io cerco una pietra antica per vedere la tua ombra. Di notte scendono gli angeli, catturano echi e li portano in cielo, dove tu vivi. Quando la notte muore, sui nostri sentieri si odono le note del tuo liuto.
domenica 10 settembre 2017
Requiem per l'Europa
Il Danubio non è più blu e non scorre a tempo di valzer. Le valchirie sono esiliate nel Valhalla e il Reno piange. Le guglie delle cattedrali gotiche di Francia guardano in alto disperate, quando strani echi solcano il cielo.
Orde di turisti muniti di smartphone, bottiglie di plastica e droga pronta all'uso calpestano le pietre del Colosseo, ultima, insuperabile testimonianza di una civiltà ineguagliabile. L'Europa è agonizzante. Perché non sostituire l'Inno alla gioia di Beethoven con il Requiem di Mozart?
Orde di turisti muniti di smartphone, bottiglie di plastica e droga pronta all'uso calpestano le pietre del Colosseo, ultima, insuperabile testimonianza di una civiltà ineguagliabile. L'Europa è agonizzante. Perché non sostituire l'Inno alla gioia di Beethoven con il Requiem di Mozart?
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