In quel luogo solitario, la tua casa è diventata macerie. Io cerco una pietra antica per vedere la tua ombra. Di notte scendono gli angeli, catturano echi e li portano in cielo, dove tu vivi. Quando la notte muore, sui nostri sentieri si odono le note del tuo liuto.
domenica 24 settembre 2017
domenica 10 settembre 2017
Requiem per l'Europa
Il Danubio non è più blu e non scorre a tempo di valzer. Le valchirie sono esiliate nel Valhalla e il Reno piange. Le guglie delle cattedrali gotiche di Francia guardano in alto disperate, quando strani echi solcano il cielo.
Orde di turisti muniti di smartphone, bottiglie di plastica e droga pronta all'uso calpestano le pietre del Colosseo, ultima, insuperabile testimonianza di una civiltà ineguagliabile. L'Europa è agonizzante. Perché non sostituire l'Inno alla gioia di Beethoven con il Requiem di Mozart?
Orde di turisti muniti di smartphone, bottiglie di plastica e droga pronta all'uso calpestano le pietre del Colosseo, ultima, insuperabile testimonianza di una civiltà ineguagliabile. L'Europa è agonizzante. Perché non sostituire l'Inno alla gioia di Beethoven con il Requiem di Mozart?
domenica 27 agosto 2017
Cristalli di sabbia
Ricordo il silenzio notturno del deserto dove riposano le stelle, e la mia ombra che cammina sulle dune. Rivedo uomini che hanno cercato l'esilio per ascoltare le note del vento errante.
Nelle dolci notti nebbiose di novembre, sui vetri della mia finestra appaiono cristalli di sabbia dove sono scolpiti occhi sognanti e ciglia orientali.
Nelle dolci notti nebbiose di novembre, sui vetri della mia finestra appaiono cristalli di sabbia dove sono scolpiti occhi sognanti e ciglia orientali.
martedì 15 agosto 2017
Le nuvole
Questo è un luogo rimasto solo, orfano. Profuma di nostalgia. Di giorno ascolta e aspetta. Nel silenzio della notte piange assieme all'eco delle lacrime che porta il vento. Ma quando il cielo si fa grigio, scorrono nuvole che trasportano ombre lontane: solo allora la mia terra sorride.
domenica 30 luglio 2017
L'alba
Si apriva una porta del cielo. Ti facevi condurre da due angeli in quella selva ombrosa, dove ancora vivono i nostri ricordi. Nel silenzio maestoso, ascoltavi l'eco di parole, parole di felicità terrena. Mentre risalivi sorridevi assieme agli angeli, e il vento cullava la tua ombra. Questo è soltanto un sogno, fatto una notte nel deserto vuoto.
All'alba, la marcia faticosa con quel ricordo era più lieve. Sulla sabbia non rimanevano tracce.
All'alba, la marcia faticosa con quel ricordo era più lieve. Sulla sabbia non rimanevano tracce.
domenica 16 luglio 2017
Il sentiero celeste
Sulle cadenti mura e sugli alberi antichi, la luna ci cercava. Il silenzio era spezzato dal canto triste del cuculo, e l'eco si spandeva tra le vette e le sorgenti. Un sentiero celeste si fermava alla porta del cielo, dove mi aspettavi. L'eterno ti prendeva per mano, e la porta si chiudeva. Tornavi in quel mondo che non appartiene agli uomini.
(L'immagine è tratta da: https://camoscibianchi.wordpress.com/2010/01/31/al-chiar-di-luna/)
(L'immagine è tratta da: https://camoscibianchi.wordpress.com/2010/01/31/al-chiar-di-luna/)
domenica 18 giugno 2017
L'eterno silenzio
Il vento tormentava le acque del triste lago. Nella profondità, un raggio di luce violaceo fissava la tua immagine, ma il tuo silenzio era eterno. Sulla riva un'ombra, una lunga ombra, attratta da quella luce violacea, si inabissava sul fondo. In quel momento, la luce si spegneva.
Iscriviti a:
Post (Atom)





