domenica 26 giugno 2016

Il silenzio

C'è  silenzio  lassù. Un  silenzio  che  sale  verso  il  cielo  azzurro, azzurro  e  vicino: e  io  cerco  una  porta  aperta. La  dolcezza  della  malinconia  e  il  ricordo  di  quel  giorno  lontano  m'illudono  che  tu  scenda  a  prendermi.

domenica 19 giugno 2016

Dalle alte vetrate

Le  guglie  sottili  della  cattedrale  gotica  come  spade  cercavano  il  cielo, e  la  luce  del  tramonto  si  fermava  sulle  facciate. Le  note  amiche  di  un  organo  m'invitavano  a  entrare. Chiudevo  gli  occhi  e  m'illudevo  di  averti  vicino  come  un  tempo. Dalle  alte  vetrate, il  sorriso  di  un  angelo  celava  lacrime.

domenica 12 giugno 2016

Una musica

Tu  vivi  lontano, dove  il  sole  è  pallido, e  le  stelle  sono  fredde. Da  una  finestra  del  maniero, guardi  il  malinconico  lago. Il  vento  fa  danzare  gli  aghi  dei  pini  e  porta  una  musica  che  ti  fa  pensare  a  un  luogo  remoto. Sul  lago, i  cigni  ascoltano  silenziosi. Vicino  a  casa  mia, gli  usignoli  hanno  costruito  un  nido.

lunedì 6 giugno 2016

Di notte

Lassù  su  quell'altura, c'è  un  borgo  da  tempo  diroccato, e  antiche  querce  ne  sono  sentinelle. Di  giorno, quel  pezzo  di  cielo  dipinto  dagli  angeli  ascolta  il  silenzio  di  quel  borgo, mentre  il  vento  tace. Di  notte, si  avvicinano  stelle  che  luccicano  di  malinconia  trattenendo  i  volti  di  chi  è  partito.

lunedì 23 maggio 2016

Salivo

Salivo  su  quei  sentieri  per  ricordare  quei  giorni  felici, separati  dal  mondo, e  il  sole  riposava  sulle  foglie  dei  boschi. Cercavo  il  tuo  sguardo  nel  cielo  dipinto  d'azzurro, ma  un'improvvisa  nebbia  oscurava  il  nostro  regno. Da  una  lontana  radura, il  pianto  di  un  lupo  interrompeva  il  silenzio.

domenica 15 maggio 2016

Ascolterai

Le  malinconiche  e  dolci  tinte  autunnali  fanno  da  cornice  a  quel  lago  nascosto, in  cui  si  specchiano  guglie  di  pini. Sull'altura, è  muto  l'antico  maniero. Ma  di  notte, quando  le  nebbie  novembrine  sono  dense  e  buie, sola  e  nel  maniero  ascolterai  risuonare  i  miei  passi.

domenica 1 maggio 2016

Gli ospiti

Lassù, nel  nostro  regno, fra  i  boschi  ormai  spogli, profumo  d'autunno. Le  fitte  nebbie  coprono  di  mistero  i  sentieri. Ogni  tanto, cade  qualche  foglia  umida  di  pianto. Di  notte, qualcuno  accorda  il  tuo  violoncello. Gli  ospiti  delle  tane  ascoltano, escono  e  parlano  di  noi.