Tra le ombre dei boschi, il faticoso respiro di una rosellina morente e il pianto di una falena. Lo sguardo dei fiori, icone che attendono come me che qualcuno ci chiami. Dalle alture scendono aromi di solitudini ed echi di malinconia. Dal tremolio delle foglie, una nenia mi ricorda una terra lontana. Regalo le parole dei miei silenzi all'orizzonte.
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domenica 16 giugno 2024
domenica 20 settembre 2015
Ma di notte
Ti ho incontrata, nel mio vagare solitario, su un viottolo nascosto e misterioso. Parlammo, e rimanesti sorpresa nell'ascoltare parole e vedere sguardi che forse avevi sognato da sempre. Mi accompagnasti alla fine del sentiero, dove si trovava una maestà. Un dolce e malinconico sorriso fu il tuo saluto, mentre risalivi lungo il cammino che portava lassù.
Da allora, non ti ho mai più rivista, ma di notte torni spesso nei miei sogni: e io ti aspetto. Ora sono vecchio e le mie gambe insicure non mi permettono di salire fin lassù, per cercare la tua ombra. Oggi sono seduto vicino a quella maestà. Lo sguardo di quella Madonna è triste. Raccolgo una delicata rosellina selvatica e gliene faccio omaggio. Mentre quell'immagine mi sorride, rivedo il tuo sorriso d'allora.
Da allora, non ti ho mai più rivista, ma di notte torni spesso nei miei sogni: e io ti aspetto. Ora sono vecchio e le mie gambe insicure non mi permettono di salire fin lassù, per cercare la tua ombra. Oggi sono seduto vicino a quella maestà. Lo sguardo di quella Madonna è triste. Raccolgo una delicata rosellina selvatica e gliene faccio omaggio. Mentre quell'immagine mi sorride, rivedo il tuo sorriso d'allora.
domenica 6 settembre 2015
A primavera, talvolta
Volevo salire lassù, dove sono rimasti i nostri sogni, ma ormai il camminare è faticoso. Sono arrivato fino alla radura. Mi sono seduto vicino alla maestà, ormai quasi in rovina. Una rosellina selvatica era aggrappata a quei sassi traballanti: voleva raggiungere l'immagine della Vergine, sfumata dalle intemperie. Gli occhi erano tristi e pensosi. Sentivo il fruscio dei rami e la musica delle foglie. Dalla sorgente avvolta nel muschio scorreva lenta un'acqua verde e trasparente. Pensavo: "se ci sei ancora, dove sarai?Qualche volta ti ricorderai di me?".
Ero semi-addormentato ed era un giorno di maggio. A primavera, talvolta, tornano i ricordi e si perdonano. Prima di partire ho annaffiato quella rosellina selvatica. Gli occhi tristi di quell'immagine sorridevano.
Ero semi-addormentato ed era un giorno di maggio. A primavera, talvolta, tornano i ricordi e si perdonano. Prima di partire ho annaffiato quella rosellina selvatica. Gli occhi tristi di quell'immagine sorridevano.
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