domenica 28 luglio 2024

Lo sguardo del cielo

Mentre ti pensavo, lo sguardo di un malinconico cielo ascoltava i miei silenzi. Amparo! Andalusa e figlia del cielo, dagli occhi intrisi di misteri, vienimi in sogno. Accorda la tua chitarra flamenca e falla parlare. Lasciami il ricordo della tua voce e la gioia del pianto. È da troppo tempo che ti aspetto e il tramonto mi sorride. 

domenica 21 luglio 2024

Visione

È una visione che non si spegne, un lontano passato che non vuol morire. Sopra di noi, lo sguardo delle stelle, la luce discreta della luna e il misterioso silenzio del deserto. 

I tuoi occhi avevano lo sguardo triste di un'icona e, tra la braccia, tenevi la bambina, che assomigliava a un angelo bruno. Sulla nera sabbia erano rimasti cristalli di lacrime.

domenica 14 luglio 2024

L'ombra

Parlavo con una rosa di bosco, macchiata di cielo e profumata di stelle. Rispondeva:"Ritorna quando sarò sfiorita, così capirai". Confuso, ti cercavo. Da un cipresso vicino e solitario, la voce di un'ombra:"Sei un poeta da sempre in esilio e non ti accorgi che vivi con gli assenti. Racconta la tue tristezze agli angeli, e forse ti diranno una verità. Altrimenti cerca di ricordare le leggende e le storie dei morti di Casa del Monte. Scoprirai quel segreto che da sempre ti tormenta. I morti non mentono mai". 

domenica 30 giugno 2024

Lo sguardo

Raccontavo a un timido fiore solitario color del cielo, cresciuto nel buio di un fosso, un lontano passato. Intorno a me, il lutto e il Requiem delle foglie spente. Volevo che la mia voce volasse lontana, ma il vento era stanco. Restava il silenzio, la solitudine e lo sguardo triste delle ombre. 

Mentre salivo, inciampavo in un trnco nero, fragile e ammuffito, rifugio per gli insetti. Nel cielo  appariva una nuvola verde a cui chiedevo di dare asilo ai miei ricordi. Questa notte sognerò l'azzurro del tuo cielo. Ti vedrò suonare la tua chitarra flamenca tra le bianche case di un villaggio sperduto dell'Andalusia, e il tuo sguardo di gitana mi accompagna sereno verso il tramonto. 

domenica 23 giugno 2024

Nel borgo muto

Quella notte abbiamo pianto insieme nel deserto. Le stelle, commosse, ci guardavano, mentre un angelo teneva la bambina fra le braccia. Tu ascoltavi triste i silenzi delle lunghe ombre, che parlavano di me e del mio lontano borgo senza voce. 

Ora sono io quel vecchio che cammina solo nel borgo muto. Quando il sole si addormenta e all'orizzonte appare qualche nuvola azzurra, la memoria cerca le luci della tua assenza. Sul pendio c'è un cipresso che vuole leggermi una poesia di Edgar Allan Poe. 

domenica 16 giugno 2024

L'attesa

 

Tra le ombre dei boschi, il faticoso respiro di una rosellina morente e il pianto di una falena. Lo sguardo dei fiori, icone che attendono come me che qualcuno ci chiami. Dalle alture scendono aromi di solitudini ed echi di malinconia. Dal tremolio delle foglie, una nenia mi ricorda una terra lontana. Regalo le parole dei miei silenzi all'orizzonte. 

domenica 9 giugno 2024

Il cipresso

In un antico chiostro, con lo sguardo di eterne solitudini, meditava un cipresso. Come amico aveva un vecchio poeta di montagna, che ogni tanto andava a trovarlo. I due parlavano in assoluto silenzio. Da una vicina cella, un monaco, non si sa come, ascoltava, s'intristiva e qualche volta piangeva. 

Avrei voluto chiedere molte cose a quel vecchio poeta di montagna, ma non volevo turbarlo. Il mattino in cui abbatterono il cipresso, anch'io ero presente insieme ai monaci. Mentre il cipresso cadeva, un obliquo raggio di sole penetrava fra i rami e potevo udire le sue lacrime. Un monaco chiuso nella sua cella cercava lo spartito di una Fuga di Bach. 

Capivo che, in quello stesso momento, non si sapeva dove, si spegneva anche il vecchio poeta di montagna. Quel giorno, a Casa del Monte, il fantasma di una nobile signora lo cercava.