Era un giorno d'autunno. Un giorno d'autunno lassù nel gelido nord. Dal cielo grigio scendeva pioggia scura: per me, il giorno del pianto. L'ombra di luce, che da sempre m'accompagnava, era scomparsa. Semi-nascosto da un indifferente cipresso, osservavo uomini spostare qualche zolla di terra nera. La pioggerellina maligna e continua inzuppava il sudario ormai chiuso. Dal vicino e selvaggio lago, un malinconico canto del cigno nero ricordava cieli lontani ed echi di morte.
Tornerò a trovarti quando non ci sarà folla e il cielo sarà chiaro. E dal lago un violoncello, insieme al cigno nero, intonerà un sonetto d'amore.
Visualizzazione post con etichetta pioggia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pioggia. Mostra tutti i post
domenica 13 ottobre 2013
sabato 30 maggio 2009
Non ferite le colline
Non ferite le colline: il vento vuole accarezzare le vigne.Non ferite le colline: la pioggia ama il rumore delle foglie.
Non ferite le colline: il sole vuole penetrare nel fiume e giocare con le canne.
Non ferite le colline: le stelle diventerebbero tristi.
Non ferite le colline: le stoppie piangerebbero.
Non ferite le colline: in autunno ci aspettano per la vendemmia.
(La foto è tratta da: http://www.gioiadellacasa.it/ricette/tradizionali-toscane/)
sabato 29 novembre 2008
Oltre
Le nubi erano basse e scure, sfioravano piante e case, mentre la pioggia scendeva copiosa. Le siepi erano mute e rassegnate; le donne portavano all'asciutto il bucato steso.I contadini, sugli usci delle stalle, scrutavano pensierosi il cielo. Sotto il portico un gatto sonnecchiava disteso sulla schiena di un cane annoiato. Da una finestrella un uomo guardava lontano, e nonostante il buio mi parve sognasse un mondo a me sconosciuto.
Iscriviti a:
Post (Atom)
