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domenica 13 ottobre 2013

Il cigno nero

Era  un  giorno  d'autunno. Un  giorno  d'autunno  lassù  nel  gelido  nord. Dal  cielo  grigio  scendeva  pioggia  scura: per  me, il  giorno del  pianto. L'ombra  di  luce, che  da  sempre  m'accompagnava, era  scomparsa. Semi-nascosto  da  un  indifferente  cipresso, osservavo  uomini  spostare  qualche  zolla  di  terra  nera. La  pioggerellina  maligna  e  continua  inzuppava  il  sudario ormai  chiuso. Dal  vicino  e  selvaggio  lago, un  malinconico  canto  del  cigno  nero  ricordava  cieli  lontani  ed  echi  di  morte.

Tornerò  a  trovarti  quando  non  ci  sarà  folla  e  il  cielo  sarà  chiaro. E  dal  lago  un  violoncello, insieme  al  cigno  nero, intonerà  un  sonetto  d'amore.

sabato 30 maggio 2009

Non ferite le colline

Non ferite le colline: il vento vuole accarezzare le vigne.
Non ferite le colline: la pioggia ama il rumore delle foglie.
Non ferite le colline: il sole vuole penetrare nel fiume e giocare con le canne.
Non ferite le colline: le stelle diventerebbero tristi.
Non ferite le colline: le stoppie piangerebbero.
Non ferite le colline: in autunno ci aspettano per la vendemmia.

(La foto è tratta da: http://www.gioiadellacasa.it/ricette/tradizionali-toscane/)

sabato 29 novembre 2008

Oltre

Le nubi erano basse e scure, sfioravano piante e case, mentre la pioggia scendeva copiosa. Le siepi erano mute e rassegnate; le donne portavano all'asciutto il bucato steso.
I contadini, sugli usci delle stalle, scrutavano pensierosi il cielo. Sotto il portico un gatto sonnecchiava disteso sulla schiena di un cane annoiato. Da una finestrella un uomo guardava lontano, e nonostante il buio mi parve sognasse un mondo a me sconosciuto.