sabato 7 marzo 2009

La nebbia e il grande fiume

Amo questa nebbia che soffoca le luci. Amo questa nebbia che accarezza le piante, scheletri dell'inverno. Amo questa nebbia che nasconde il grande fiume vicino, e il rumoreggiare dell'acqua che fa compagnia. Amo questa nebbia che nasconde quella casa oltre l'argine, perché per un po' non sarò costretto a ricordare.

(La foto è tratta da: http://malandryna.splinder.com/post/730329)

Mai più

Si racconta che in queste silenziose e solitarie montagne, quando lentamente abbandona le grandi vallate, il sole sale verso l'alto lasciando dietro di sé visioni di verde più intenso, e si ferma per un po' irradiando di luce celestiale quei folti canaloni da cui una valligiana non tornò mai più. Sorrido e saluto senza dire che questa leggenda mi è nota da sempre.

(La foto è tratta da: http://www.dolceucraina.com/it/turismo/i-monti-e-il-mare-dellucraina-2.html)

domenica 1 marzo 2009

D'estate

Nelle ore più calde dell'estate la foschia macchia le cime, la boscaglia è quasi muta, gli ospiti sono quatti nelle tane, fiori, erbe e foglie chinano il capo; negli angoli bui delle aie boscaioli e contadini attendono che il sole si plachi. In quest'atmosfera surreale un'ombra nervosa e silente sale verso le vette. Aspetterò con ansia la luna e sarà più vera.

(La foto è tratta da: http://www.hotelcrozzon.com/discoteche-madonna-di-campiglio.html)

giovedì 19 febbraio 2009

Sulle montagne

Ti portai da un paese lontano su queste solitarie montagne. Eri esile e bionda, tutti ti guardavano come un essere strano. Fosti felice per un po'; osservavi il cielo, ascoltavi il vento e rimanevi stupita nel vedere il sole che lentamente abbandonava la valle, e poi scompariva oltre le cime. Ma tutto questo non era tuo. Ci capimmo, e con un pizzico di malinconia tornasti nelle grandi e piatte pianure da dov'eri venuta.

domenica 1 febbraio 2009

Nostalgia

Fino a quando la vendemmia non finirà,
sarà festa sulle colline:
io sono lontano.
Di sera si ballerà alle cascine:
io sono lontano.
Di notte, chiuso nella mia camera di città,
sognerò le colline:
e per sempre sarò lontano.

(La foto è tratta da questo sito)

giovedì 29 gennaio 2009

L'incontro

Io salivo lungo la mulattiera che conduce a quelle quattro case quasi alla sommità del monte, e tu scendevi per incontrarmi. Eri tornata a casa da lontano, era il primo appuntamento. C'incontrammo a metà cammino e ci guardammo felici, mentre selvatici fiori profumati e un rivolo d'acqua ci facevano compagnia. Poi te ne andasti.
Oggi al villaggio una campana suona adagio: ti riportavano a casa da lontano.

lunedì 26 gennaio 2009

Vento sulle colline

Vento soffia leggero: voglio ascoltare la melodia delle colline. Vento sfiora quella casa nascosta in mezzo alle vigne: non portare via i miei ricordi.


(La foto è stata tratta da: http://rammentounframmento.blogspot.com/2008/09/una-giornata-quasi-qualunque.html)